La muta

Non posso resistere alla tentazione di riportare su questo blog un altro racconto della mia amica Eleonora Bernardi.
Un racconto breve, apparentemente lieve, in realtà molto "pensato" e profondo.
Nient’ altro da dire… solo da leggere…
***
 
 Era diventata autonoma da subito, appena nata: abile a guizzare tra le foglie, l’erba, a percorrere rapidamente il percorso accidentato dei sassi per sparire, di colpo, in una fessura…
Come tutte le lucertole, certo! Però si accorse di essere “diversa” all’epoca della prima muta.
Era primavera, l’occasione per stare al sole con le zampette distese e godere, finalmente, dei dolci raggi del sole.
Le altre lucertole, invece, con soddisfazione, si erano disfatte della pelle neonata per rinascere “nuove”, come i germogli dei prati al primo tepore.
Lei no, non voleva farlo, forse ne aveva paura.
-Sono nata così!- si diceva- Perché rinascere con una nuova pelle? La mia pelle è bella, liscia, screziata, del giusto colore… crescerà con me, tutto qui.
Le nuove lucertole però le davano il tormento ad ogni primavera:
-Devi cambiare pelle! Sei brutta, ridicola… contro natura!
Lei ci stava bene nella sua pelle, perché non la lasciavano in pace? Perché cambiare? Per mostrarsi nuova, cioè indifesa?
Come se le ricordava le fauci di quel gattaccio che per un pelo non l’aveva catturata… e l’ingannevole stupore dei ragazzini che poi la rincorrevano strillando!
Insomma si teneva la sua pelle, che invecchiava con lei, per verificare che ad ogni nuova stagione intorno era tutta una risata.
Era diventata una leggenda buffa: la lucertola senza muta!
Una volta, durante i lunghi mesi invernali, ebbe il tempo di osservarsi con calma.
Si vide come la vedevano gli altri: caparbia e fiera, ma screpolata, ferita, quasi a brandelli.
Cominciò a strapparsi, con cautela, piccoli duri lembi di pelle; ognuno recava un segno che le ricordava qualcosa: ecco la pietra aguzza che una volta l’aveva ferita,e poi quell’intrico di rami così simile ad una trappola… la corsa sotto il sole cocente, senza riparo…la zampata furiosa del gattaccio…
La sua vita era tutta lì, sulla sua pelle a brandelli.
Si accorse che doveva procedere con delicatezza, con pazienza, lentamente, solo così non avrebbe sentito troppo male… un brandello alla volta… un ricordo alla volta…
-Questo è il modo di rinascere, – si disse – liberarsi dei ricordi quando non ti servono più, perché sai chi sei e puoi disfartene!
Quando ebbe finito vide che la sua pelle era bella, lucida, elastica, nuova… proprio come si sentiva lei!
Al primo raggio di sole con un guizzo fu fuori.
Subito le dissero: – Sai, c’è una lucertola che non fa la muta… quest’anno però non s’è vista!
Eleonora Bernardi
 
 
 
 
Annunci

5 thoughts on “La muta

  1. Ciao Piera! Chiamale se vuoi…emozioni, ma anche “coincidenze”? Pensavo intensamente a te quando ho acceso il p.c…Grazie per la bella sorpresa, e grazie, sempre, per questa incredibile comunanza di idee. Ele

  2. Ci diciamo spesso, Non è giusto intervenire direttamente nelle culture di altri popoli. Non è giusto imporre ciò che noi, presuntuosamente, da occidentali, ritieniamo giusto. Ed è così. Però l’amaro nel sapere di molti popoli soli a subire, non me lo so addolcire con nessuna poltrona comoda su cui siedo. Un abbraccio.

  3. Grande intensità in questo delicatissimo testo. La capacità di autodeterminare la propria vita e i propri tempi. La capacità di muoversi coraggiosamente da soli, autonomamente, resistendo alle forti pressioni di standardizzazione dilaganti nella nostra società.
    Grazie Piera per la proposta,complimenti a Eleonora,
    un bacio a Savina!
    Un abbraccio a voi tutte!
    Luisella

  4. “Sai chi sei e puoi disfartene”:
    un pò alla volta ci si esplora quando i ricordi si rivivono nelle sensazionali scoperte in noi stessi.
    Come la ruga…

    Grazie Piera. Grazie Eleonora.
    Buona domenica, Glò

  5. Grazie Eleonora per le belle parole che usi sempre nei miei confronti.

    Grazie a te, Savina, per le riflessioni sempre profonde, in particolare nei confronti di chi è più debole.

    Grazie a Luisella , cara giovane nuova amica, sensibile e attenta osservatrice.

    Grazie a Glò, di cui ho scoperto da poco il grande amore per gli animali, in particolare per i gatti, mi pare.
    Bellissime le fotografie che ho potuto ammirare.

    Un caro saluto a tutte, care amiche, e a presto. Piera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...