Pomeriggio

In questo pomeriggio di primavera,

nella stanza in penombra,

tenuta ancora per mano dal sonno,

osservo pigra i lunghi coni luminosi

che la luce disegna sul soffitto.

Imprecisi i contorni degli oggetti,

i mobili stessi appaiono indefiniti

come i pensieri al risveglio,

pesanti e confusi.

Incerto anch’esso mi raggiunge

da sotto i tetti

il pigolio delle prime rondini.

P.M. Chessa – Un ordinato groviglio – Il Filo – 2008

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5 thoughts on “Pomeriggio

  1. …tenuta ancora per mano dal sonno…
    bello, Piera. Difficile staccarsi da quei coni di luce e fare ordine nei pensieri che ci spingono a una realtà che spesso vorremmo accantonare.
    un forte abbraccio esteso anche alla tua amica Glò che mi ha fatto visita nella Dimora.
    jolanda

  2. Sì, nei momenti in cui siamo rilassati, quasi abbandonati a causa del sonno che vuole ancora trattenerci, rituffarsi nella vita diventa più faticoso, ma è così gradevole rimanere ancora in una fase di non veglia…

    Sono contenta che Glò sia venuta a trovarti, è una carissima ragazza, sensibile e profonda. Un caro saluto ad entrambe. A presto. Piera

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