Archivio | giugno 2008

Guida pratica all'eternità – Racconti tra cielo e terra

Suggerimento

 

 

Oggi, 15 giugno 2008,

alle h 17,00,

Fabrizio Centofanti  

presenterà il suo libro

Guida pratica all’eternità

Racconti tra cielo e terra

 

L’incontro avverrà

presso il Teatro del Centro Giovanile

Madonna di Loreto

Via di Macchia Saponara, 106 

00125  Roma       

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Abusi agli indiani, il premier si scusa

Storiche scuse di Stato da parte del Canada agli indiani nativi.

Il primo ministro Stephen Harper si è scusato ufficialmente ieri pomeriggio con un discorso in Parlamento per i terribili abusi di Stato compiuti su centinaia di migliaia di aborigeni dall’inizio del XIX secolo fino al 1996.

Molti bambini erano stati strappati a forza alle loro famiglie per essere integrati a forza alla popolazione canadese.

Il governo ha previsto anche un risarcimento economico alle famiglie.

la Repubblica – 12 giugno 2008

Suggerimento

Sul blog "La dimora del tempo sospeso", di Francesco Marotta, alcuni testi della poetessa Jolanda Catalano su un argomento che fa molto male: la pedofilia.
Il titolo della raccolta è "Voci dal buio" ( Inediti, 2004 ).

I tuoi occhi neri

 

Lacrime amare

sul tuo viso minuto,

uno sguardo smarrito,

i tuoi occhi neri

mi colpiscono al cuore.

Ti aggiri spaesata

trascinando con fatica

i tuoi sei anni violati,

i brutti ricordi

per pochi istanti allontanati.

 

Trascorrono i giorni

e coprono le ore scure

del tuo breve passato.

Non parli nè racconti,

solo un viso di madre

a volte affiora labile

da qualche parola pronunciata

stringendo la mia mano.

 

Un nome, un sentimento ancora vivo,

talvolta il pianto

che riconduce lontano

da chi non seppe darti

quello che tu chiedevi

invano.

 

P. M. Chessa – Un ordinato groviglio – Il Filo

 

Le vittime del bullismo: uno studente ogni tre

Gli immigrati. I disabili, i timidi, i secchioni, chi è troppo alto o troppo basso, chi è grasso o eccessivamente magro, quelli che vestono in maniera trasandata o quelli troppo alla moda. A scuola basta apparire un po’ diversi dal gruppo per diventare bersagli di offese, scherzi pesanti o atti di bullismo.

Sono stati gli stessi ragazzi delle medie e delle superiori a definire con precisione le dinamiche, i protagonisti, i perché e i per come delle prepotenze che si compiono tra i banchi.

Lo hanno fatto compilando in tanti (5.418 in tutto) i questionari della prima Indagine sul bullismo a scuola realizzata da Cittadinanzattiva, l’associazione per i diritti e la partecipazione civica che presenterà lo studio il 12 giugno a Roma.

La metà degli studenti ha assistito a molestie e maltrattamenti di vario tipo e uno su tre li ha subiti in prima persona. I più perseguitati sono gli stranieri (16 per cento) e i disabili (7 per cento), negli altri casi sono il carattere e l’aspetto fisico a scatenare la cattiveria dei gruppetti che agiscono per noia o per gioco: le vittime sono esili o soprappeso (nel 23 per cento dei casi), poco attente all’igiene personale (19 per cento), timide ( 18 per cento) o concentrate nello studio (15).

Subito dopo le botte date a chi non è in grado di difendersi, la condotta giudicata più grave è la violazione della privacy: il cellulare usato per riprendere i compagni in situazioni particolari per poterli poi deridere.

La ricerca parla di una scuola abbastanza violenta, dove vandalismo, arroganza e intolleranza sono frequenti. “ Spesso però si tende a semplificare, a chiamare tutto bullismo” afferma Teresa Petrangolini, segretario generale di Cittadinanzattiva. “Fortunatamente non è così. La persecuzione fisica o psicologica, il bullismo vero e proprio, è ancora limitato. Dall’indagine emerge che quasi tutti i giovani vogliono risolvere questo problema, chiedono regole certe e vorrebbero avere a che fare con adulti preparati e maturi in grado di farle rispettare”.

Alberto Fiorillo – il venerdì di Repubblica – 6 giugno 2008