Folaghe
 
Sono in auto, lungo la strada,
il sole tramonta, è sera ormai,
uno spicchio di luna illumina l’azzurro.
 
Due folaghe volano.
Una, più alta, procede sicura,
l’altra, incerta, vola bassa
nell’imbrunire.
 
Un tonfo pesante sull’ampio cristallo,
un battito d’ali leggero nell’aria ancora calda,
infine, sull’asfalto, la breve agonia.
 
Piera Maria Chessa
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5 thoughts on “

  1. Quanta sensibilità, Piera!
    Purtroppo nella vita,spesso, essere troppo sensibili spalanca le porte del dolore, meglio così però, piuttosto che l’indifferenza.
    ti abbraccio forte
    jolanda

  2. Hai ragione, Jolanda,tante volte diciamo che, in fondo, sarebbe meno faticoso e anche meno doloroso possedere un pizzico di superficialità in più, ma poi, riflettendoci, pensiamo anche che vivere da indifferenti non fa parte di noi: è come un abito che sul nostro corpo non sta bene.
    Un forte abbraccio. Piera

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