Notizie brevi ma incisive
 
 
 
 
Oggi, leggendo L’Espresso del 30 ottobre 2008, ho trovato tre notizie “brevi ma incisive”, nella rubrica che ha un titolo azzeccatissimo: RISERVATO.
Eccole.
 
 
 
G8 Genova: chi parla paga
 
 
Hai detto la verità? Punito. Michelangelo Fournier è stato l’unico poliziotto che abbia ammesso le violenze al processo per il blitz alla scuola Diaz al G8 di Genova, parlando di una “macelleria messicana”. Dopo la deposizione, il dirigente del Reparto mobile di Roma è stato allontanato dal comando sul campo ed è finito tra le scartoffie. E’ l’unico retrocesso tra i protagonisti di quella pagina nera (Gratteri, Caldarozzi, Superi…) tutti promossi a più alti incarichi.
                                                                                M. P.
 
 
 
Stipendi parlamentari
Rame euro e uranio
 
 
Franca Rame, ex senatrice dell’Italia dei Valori, dimessasi poco prima della caduta del governo Prodi, aveva lasciato il suo cospicuo stipendio da parlamentare nella banca interna di Palazzo Madama: ben 170 mila euro , che sono stati ritirati solo la settimana scorsa. Sembrava proprio che li avesse dimenticati. Invece no, dice l’attrice. Era solo in attesa di “spenderli per continuare la mia battaglia contro l’uranio impoverito e l’aiuto alle famiglie dei soldati che ne sono stati vittime”.
                                                                                S. N.
 
 
 
Veneto e beni storici
La Lega lotta in palestra
 
 
Glielo avevano promesso: “Con il nuovo governo ti cacceremo in Sicilia”.
E così è stato. Guglielmo Monti è stato fino a poche settimane fa sovrintendente ai beni architettonici del Veneto orientale, ma invece che in Sicilia si è preferito mandarlo in Friuli. “E’ mio dovere salvaguardare i paesi storici. Il Veneto rischia un nuovo Far West edilizio”, diceva. I dati gli danno ragione: in Veneto, negli ultimi 20 anni, si è costruito il 40 per cento in più che nel resto d’Italia, e spesso male. E’ stata la Lega, con il sindaco di Vittorio Veneto e il segretario provinciale di Treviso, a volere il suo allontanamento. Il sindaco, Giancarlo Scottà, voleva costruire una nuova palestra su un’area verde adiacente a un monastero, inserito in una villa veneta sotto tutela.
Monti è intervenuto per proteggere il bene storico e la Lega ha sollevato un putiferio chiedendo la sua testa.
Il sovrintendente generale del Veneto lo ha quindi destituito dall’incarico, dopo averlo confermato solo due mesi prima per altri tre anni.
                                                                                 P. T.
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6 thoughts on “

  1. Carissima Piera,
    sono talmente incavolata col governo, governo?, che ti lascio solo il mio abbraccio.
    jolanda

  2. Ciao Jole,
    capisco perfettamente ciò che provi e sono convinta che siamo in tanti a sentirci privati di punti di riferimento, di porti dove rifugiarci quando “il mare è in burrasca”.
    Ci sentiamo alla deriva e sicuramente lo siamo, non abbiamo capitani che possano guidarci fin dove le acque sono di nuovo calme.
    Solo dentro di noi possiamo trovare
    una guida, dei punti fermi, qualcosa che ci dia la carica per convincerci che dalle sabbie mobili si può qualche volta uscire.
    Un caro abbraccio. Un pensiero per Paolina. Piera

  3. Cara Piera, le tre notizie brevi si commentano da sole. Sono “fatti”, per questo incontrovertibili! Peccato che agli stessi non sia dato un maggiore risalto sulla stampa, non parliamo poi della televisione…
    Continuo ad essere amareggiata.
    Ti abbraccio. Ele.

  4. E’ vero, Eleonora, se uno non guarda
    con attenzione su un giornale, queste notizie cosìddette piccole non vengono lette. In realtà non sono piccoli fatterelli, ma cose serie.
    Forse è per questo che non se ne parla, sono argomenti appena sfiorati perchè “disturbano”.
    Un caro saluto. Piera

  5. Ciao Giulia, hai detto bene. Per fortuna oggi abbiamo avuto una buona notizia a livello mondiale, speriamo che sia l’inizio di un periodo di rinnovamento. Certo, un uomo da solo non può fare molto concretamente, ma l’esempio di uno può attivare quei meccanismi positivi che portano, certe volte, a grandi cose. Io voglio crederci, pur mantenendo il necessario disincanto. Un caro saluto. Piera

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