Assenza


Sei appena partito

e il silenzio è diventato

il signore della casa.

Non più valigie aperte,

solo un po’ di disordine

qua e là.

Il sole illumina la stanza,

ma c’è penombra,

il peso di un’improvvisa solitudine.


Anche Argo vaga,

cerca, annusa e indaga.

Si siede vicino, ci guardiamo,

lecca la mia mano.

Lo consolo con una carezza,

ma non basta,

vuole un altro calore, un diverso odore.

Condividiamo il medesimo umore.


P.M.C.

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13 thoughts on “

  1. “il peso di un’improvvisa solitudine”, davvero la solitudine sembra avere un peso tanto la senti quasi materilamente.
    Un abbraccio, Giulia

  2. Carissima Piera, hai reso un’assenza, temporanea, una presenza forte e vibrante. Te ne sei resa conto?

    abbraccissimi
    jolanda

  3. Cara Giulia, ti ringrazio tantissimo per i due commenti.
    E’ vero, la solitudine “è pesante”, per fortuna, talvolta, è solo temporanea, ed io mi reputo una persona fortunata per questo motivo. Nel secondo commento, mi fai compagnia con le tue parole sempre amichevoli. Non posso che dirti grazie. Un abbraccio. Piera

  4. Cara Jole, normalmente sono restia a manifestare apertamente i miei stati d’animo, ma questa volta non mi sono “nascosta”.
    Devo ringraziarvi tutte per le belle parole.
    A te, un carissimo saluto. A presto. Piera

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