Dedico questo testo alla cara amica Milvia Comastri, curatrice attenta e sensibile del blog " rossiorizzonti", che poco tempo fa, leggendola, mi ha permesso di capire quanto la nostra memoria sia fragile, soprattutto in riferimento ad avvenimenti estremamente drammatici.

(rossiorizzonti.splinder.com)

Silenzio su di loro



Non tace la voce del Tibet,

né quella dei monaci birmani,

ma è calato il silenzio su di loro,

o peggio ancora, la nostra indifferenza.


Passano come ombre nei giardini e nei viali,

invisibili e lievi;

segnati dai soprusi e dalle lotte,

oggi non giunge più a noi la loro voce.


Giacciono a terra i templi, sbiancano i loro colori,

distrutti e poi sepolti dall’odio e dal dolore.

Muore il popolo birmano, anche il Tibet muore.

P.M.C.

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18 thoughts on “

  1. Ciao cara Piera. Una poesia molto bella, versi che fanno riflettere. Sono pianamente d’accordo e con loro, muore l’umanità di chi con indifferenza non fa nulla.
    Lodevole la dedica a Milva Comastri, sempre attenta alle cause degli ultimi.
    🙂
    Un caro saluto Gaetano.

  2. Carissima Piera, il problema è che non riusciamo stare dietro a tutto quello che sta succedendo. Poi ho l’impressione che la nostra voce non arrivi a nessuno. Forse dovremmo impegnarci di più anche nella vita reale per chi ci è vicino, per loro forse è possibile fare qualcosa. La tua poesia come al solito è bellissima, Giulia

  3. Ecco, vedi, proprio io arrivo per ultima, Piera cara….
    Mi hai fatto un regalo bellissimo, anzi, un doppio regalo: perchè mi hai dedicato una tua poesia, e quindi mi ha regalato il tuo tempo e un po’ del tuo cuore, e perchè la poesia è splendida. Cosa devo dire? Grazie, grazie di cuore e un commosso abbraccio.

    Milvia

  4. Ciao, Gaetano, ti ringrazio per il commento e la condivisione.
    Dovevo questo riferimento a Milvia perchè, come tu stesso dici, la sua generosità abbraccia i popoli o i singoli che, per motivi diversi, conoscono bene la sofferenza.
    Un caro saluto. Piera

  5. E’ vero, Giulia, la nostra voce non percorre grandi distanze, si cerca di fare ciò che si può, ma non credo sia del tutto inutile. Certamente possiamo fare di più per chi ci sta a fianco, ci sono le condizioni per poterlo fare, e ahimè… talvolta guardiamo altrove…
    Ti abbraccio. Piera

  6. Grazie, Bit, per il commento e la visita sempre graditi. Ne approfitto per dirti che trovo molto belle le poesie pubblicate sull’Antologia.
    Un caro saluto. Piera

  7. Grazie, Antonio. Sono da sempre convinta che la poesia, anche la “piccola” poesia, abbia diverse finalità, tra cui quella di “riflettere” sugli altri oltre che su noi stessi.
    Un caro saluto. Piera

  8. Carissima Milvia, un commento, e quindi un dialogo, è sempre gradito, non importa il tempo, se prima o dopo.
    Poco tempo fa, hai fatto riferimento alla situazione dei monaci e a quanto la nostra riflessione e la nostra memoria siano spesso superficiali. Mi hai fatto riflettere su questo nostro atteggiamento purtroppo molto diffuso, così è nato il testo.
    Ti abbraccio. Piera

  9. Ciao, carissima.Mi fai riflettere sul tema del Silenzio…Oggi si parla troppo e spesso a sproposito, si tace, colpevolmente, sui Diritti Umani. Di fatto viviamo in una realtà che non ci piace!
    Solo i poeti sanno conservare uno sguardo limpido e una voce autentica. Grazie! Ele.

  10. Carissima Eleonora, devo scusarmi con te per il “mio” silenzio; sono stata a trovare A. e sono ritornata provando quelle sensazioni che tu ben conosci, ed un senso di impotenza che mi (e ti) fa star male per giorni.
    Voglio però ringraziarti per il commento e per le belle parole (troppo belle) nei miei confronti.
    Il mio abbraccio e la mia amicizia, sempre. Piera

  11. Grazie Cristina, parole come le tue fanno sempre bene.
    Mi capita spesso di riflettere sul fatto che avere un blog ti permette di “conoscere” tante persone e tante personalità, ma l’eccezionalità sta “nell’incontrare” donne e uomini che senti straordinariamente vicini e simili per sensibilità e sguardo sul mondo. Di questo vi ringrazio. a presto. Piera

  12. Carissima Milvia, grazie. Non ti nascondo la mia preoccupazione perchè non mi piace proprio il vento che spira qui da noi. Ma non voglio rassegnarmi prima della fatidica data…magari saremo in molti ad avere un’improvvisa “illuminazione”! Purchè arrivi per tempo! IO VOGLIO CREDERCI! Un abbraccio. Piera

  13. Grazie, Ballyon. Sì, non bisogna dimenticare ma tenere vivo il ricordo dei popoli e di tutti coloro che non vedono rispettati i propri legittimi diritti, genti umiliate, ingannate continuamente. Il silenzio, talvolta, è positivo, ma non quando significa indifferenza, incapacità di immedesimarsi e di sentire proprio il problema dell’altro.
    Un caro saluto. Piera

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