San Gavino

Vi andavo da bambina tra quei sassi

e poi guardavo giù, nella vallata.

L’aria era pura, fresca e mi avvolgeva

donandomi dei brividi leggeri.


Vi era silenzio, in alto, tra le rocce,

un senso di distanza dalle cose,

l’appartenenza a un mondo un po’ speciale

racchiuso, forse nascosto tra i dirupi.


Talvolta mi fermavo, silenziosa,

davanti al Monumento dei Caduti,

non c’erano parole da liberare,

solo pensieri muti dentro il cuore.


Non ero adulta e quei silenzi spesso

mi incutevano un poco di paura,

ed io avvertivo nella mente acerba

il dolore, l’angoscia del morire.


Leggevo infine quei nomi di ragazzi

uccisi e derubati di una vita

violata ed interrotta da un conflitto

che nessuno di loro ha mai capito.


P.M.C.

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14 thoughts on “

  1. La guerra è sempre un errore, anche se combattuta da innocenti e giusti.
    Il monumento ai caduti incuteva anche a me, bimbo, un senso indicibile di angoscia, guardavo i corpi scolpiti nell’atto del gesto, gli elmetti, le vene delle mani e… chiudevo gli occhi.
    Buona domenica,
    Bit

  2. Bellissimi versi Piera! Pare di vederla quella bimba sconcertata dalla vastità dello sguardo, dal silenzio che si tramuta in timore…poi i caduti: domande che si affollano nel cuore senza trovare risposte, solo l’evidenza di una terribile ingiustizia! Un forte abbraccio.Ele.

  3. Lo stesso senso di smarrimento, Bit, qualcosa di non ben definito, ed è proprio il non sapere, l’incertezza, che probabilmente procura angoscia nella mente di un bambino.
    Sì, credo anch’io che la guerra, ogni guerra, sia assolutamente inutile oltre che ingiusta.
    Un caro saluto. Piera

  4. Gli ampi spazi, le alture, i profondi silenzi mi hanno sempre affascinato.Forse è nato allora il mio amore per la montagna, per certi paesaggi mozzafiato che ti fanno sentire piccola piccola…
    Quanto ai conflitti, carissima Ele, vediamo continuamente dove portano, anzi, dove non portano.
    Un abbraccio. Piera

  5. Piera, questi tuoi versi, molto musicali,mi riportano indietro di anni e anni. Credo fosse in prima media quando, nella piazzetta vicina, ci fecero assistere all’inaugurazione del Monumento ai Caduti. Ovviamente per noi, fu un giorno di vacanza, cosa ne potevamo sapere, a 11 anni di guerre e di caduti.
    Poi, crescendo, studiando, ascoltando testimonianze dirette, mio padre, mio nonno, e altre persone, ho compreso che quel monumento è solo dolore, tragico dolore che non dovrebbe ripetersi ma che, ancora, purtroppo, miete troppe,troppe vittime innocenti.
    ti abbraccio carissima
    jolanda

  6. Sai, Jolanda, che non ricordavo questi avvenimenti, eppure li ho vissuti anch’io da ragazzina! Gli insegnanti ci portavano davvero all’inaugurazione dei Monumenti ai Caduti. Chissà se lo scopo, oltre a quello di ricordare i poveri giovanissimi soldati caduti che ogni piccolo centro aveva, era anche quello di suscitare o rafforzare quello che allora veniva chiamato “amor di patria”.
    Che cosa potevamo capire noi di tutto questo? In quel periodo, a differenza di oggi, si caricavano non solo i ragazzi ma anche i bambini di eccessive responsabilità. Mi chiedo dove sta l’equilibrio o chi ha sbagliato di più. Forse la strada giusta sta nel mezzo? Che ne pensi?
    Ti abbraccio. Piera

  7. Ciao cara Piera. Versi veramente molto belli ed emozionanti. Leggendoli, sono tornato nella bellezza della natura sarda che ho avuto il piacere di conoscere. E, ho sentito anche il contrasto con quell’immane bellezza, dato dall’orrore della guerra che per fortuna non ho conosciuto per il sacrificio di quei ragazzi che non ne hanno compreso il perché, proprio perché la guerra è incomprensibile. Spero che quei quei monumenti servano proprio a farci comprendere l’incomprensibilità della guerra.
    🙂
    Un caro saluto Gaetano.

  8. “L’incomprensibilità della guerra”. Dici bene, Gaetano, ma è incomprensibile spesso soltanto per chi la fa, certamente non per chi la “costruisce” a tavolino, tutti quelli che sanno esattamente che cosa vogliono ricavare da un conflitto portato sempre avanti da altri e da altri subìto.
    Grazie per la visita e per il commento.
    Piera

  9. Ritornano le segnalazioni[..] Giulio Mozzi Chiedo di essere indagato per omicidio volontario J.J. Rousseau Post incazzato Renzo Montagnoli Di nuovo il nucleare Annamaria Tanzella Resistere alla crisi Piera Maria Chessa San Gavino Gaetano Gulisano Mare (audiopoe [..]

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