Interno


C’è silenzio nell’antica biblioteca,

solo una luce tenue attraversa le persiane

e nessuno percorre le sale

immerse nella penombra.


Alcune gocce di sole giocano sui libri,

disposti gli uni accanto agli altri

in un abbraccio severo,


illuminando un pulviscolo lieve,

  velo delicato che ripara il nobile contenuto

  mentre scorrono gli anni.


Scrigno prezioso,

custode della conoscenza,

ponte robusto e resistente

tra passato e presente.


P.M.C.

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14 thoughts on “

  1. Ciao cara Piera. Molto bella ed emozionante questa tua poesia.
    Sembra di respirare l’odore del lieve pulviscolo e il dolce sapore della conoscenza.
    “…ponte robusto e resistente
    tra passato e presente.”
    La chiusa è molto bella.
    🙂
    Un caro saluto e un buon fine settimana Gaetano.

  2. Grazie per questo ennesimo dono! bellissima l’immagine delle gocce di sole che “giocano” con i libri stretti in un abbraccio…hai reso in modo sublime la sacralità e l’atmosfera che avverto ogni volta che mi accosto ad uno dei luoghi che più amo! Un abbraccio. Ele.

  3. Brava Piera! Hai detto nei versi la poesia delle parole custodite dal silenzio. Un’atmosfera che ci porta oltre, dove se si tende l’orecchio, si possono udire le voci che palpitano nelle pagine dei libri e,se si chiudono gli occhi, si riescono persino a vedere i personaggi che chiedeno ancora di essere visitati.

    un forte abbraccio
    jolanda

  4. Il tuo bel commento, Eleonora, mi riporta a quello di Savina:le biblioteche, come le chiese, hanno, come giustamente dite, una loro straordinaria sacralità. Si respira un’ atmosfera particolare, un profumo particolare, si provano sensazioni non facili da descrivere, uniche, perchè diverse per ognuno di noi, secondo la nostra sensibilità.
    Grazie.Un abbraccio. Piera

  5. Il “sentire”, il “vedere”, il “provare” sensazioni ed emozioni, il dialogo a distanza con le grandi menti del passato, il silenzio necessario per l’ascolto: tutto questo nel tuo acuto commento. Grazie, Jolanda, per le tue considerazioni sempre approfondite. Ti abbraccio forte. Piera

  6. Mi lascio andare al profumo dell’abbraccio appena-appena afferrato nel tempo eterno (sul ponte che congiunge le infinite conoscenze)

    Piera, è bellissima questa tua, sento l’autentico amore per i messaggi non ancora letti tra le righe delle pagine….

    Buona giornata, Glò

  7. Delicata queta tua poesia, cara Piera. Io amo l’odore dei libri, li annuso pure oltre che leggerli e man mano che invecchiano diventano rassicuranti come nonni saggi, che ci hanno aperto un orizzonte non immaginato.

  8. “I messaggi non ancora letti tra le righe delle pagine…”
    bellissime parole, Glò, come le altre, del resto. Sei profonda e sensibile. Il fatto è che, in questi tempi, quelli che consideriamo grandi pregi non sempre regalano una meritata serenità. Grazie. Un grande abbraccio. Piera

  9. Un altro bellissimo commento, Mimma. I libri, letti e riletti, ce ne sono tanti che vanno letti più volte, invecchiano e diventano come dei “nonni saggi”. Come si può non essere d’accordo?
    C’è un libro che io tengo sempre a portata di mano, è un libretto che mi ha dato e continua a darmi tanto, s’intitola “Una biblioteca della letteratura universale”, di Hermann Hesse. Naturalmente oggi risulta incompleto, è un po’ datato, ma, secondo me, ha ancora un notevole valore.
    Grazie Mimma. Sono molto contenta che sia venuta a trovarmi. Un abbraccio. Piera

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