Una favoletta semiseria



I fiori ascoltano



Un cucciolo corre sui prati

e guarda tra i fili d’erba

imprigionando gli occhi nel verde,

dimentico della magia del sole.


Cerca colori nascosti ed il suo sguardo fruga

tra campanule e dolci ciclamini.

Gioca con le api e le farfalle

che narrano ai fiori, teneri amici,

la loro breve vita.


Il vento danza e abbraccia le margherite

raccontando fantastiche storie

vissute in paesi lontani.


I fiori ascoltano curiosi e allungano gli steli

nell’ udire le garbate bugie del vecchio saggio

che riporta le favole tristi o liete

del bizzarro mondo degli umani.


P.M.C.

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10 thoughts on “

  1. Di blog in blog…[..] Il Dono Il racconto (revisionato) che ha partecipato al concorso Highlander promosso dalle super attive Laura è Lory è presente nel nuovo numero di Arteinsieme Laura Costantini E se avesse ragione lui? Antonio Consoli Pino Mania [..]

  2. Esagerata, non sono ancora andata in pensione, manca qualche mese!
    Ma guarda che questa “favoletta” è meno giocosa di quel che sembra!
    E poi, ogni tanto, si ha bisogno di qualcosa di più “leggero”!
    Buona notte. Piera

  3. Un viaggio nella nostra interiorità per riscoprire la nostra dimensione fantastica, l’unica in grado di metterci in sintonia con la natura che vive e palpita sotto i nostri sguardi spesso distratti.
    Come cuccioli curiosi cerchiamo colori nascosti che il sole cela allo sguardo finchè ci giunge l’eco di voci narranti altre storie ai fiori, teneri amici.
    Il vento – vita abbraccia le sue creature, danzando, e con garbate bugie e favole tristi o liete si compiace dell’attenzione di chi l’ascolta.…
    Un’ immagine bellissima che riflette la perfetta armonia tra gli esseri viventi.
    Ancora una volta grazie! Ele.

  4. Narratrice e poetessa questa Eleonora Bernardi che non smette mai di stupirmi. Questa tua è una recensione con tutti i crismi, hai letto con molta attenzione questa “favoletta” e poi l’hai interpretata. Ti ringrazio molto e ti abbraccio. Saluta la neo pensionata.
    Piera

  5. Sì, Cristina. Mi viene da pensare, talvolta, se la natura e gli animali potessero dire quello che “pensano” di noi, quante volte ci umilierebbero davanti alla nostra incapacità di vivere da “uomini”.
    Un caro saluto. Piera

  6. Che bello ritrovarti, Giulia!
    E’ vero,un po’ di leggerezza fa bene, ma sembra che non si riesca più a provare questo senso di libertà, si cammina sempre con un fardello addosso, e spesso è molto pesante da portare.
    Un abbraccio. Piera

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