Il mio pensiero, il dispiacere, l’affetto va ai tanti che non ci sono più, e a coloro che sono rimasti ma che troppo hanno perso. A  tutti loro questo scritto, anche se è ben poca cosa.

Tre anni


Hai tre anni, bambina, così è stato detto

ed è l’unica cosa che sappiamo di te.

Ti han trovato, dormivi nel tuo piccolo letto,

la polvere intorno copriva la stanza.


Ti hanno preso con mano fin troppo leggera

per paura di farti ancora del male,

un gesto affettuoso, poi il grande rimpianto

nel capire che il sonno era troppo profondo.


Disegni e giocattoli accanto al tuo corpo

in quel letto che credevi così caldo e sicuro,

tuo padre e tua madre non pensavano certo

che l’inferno fosse così tanto vicino.


Qualcuno ti ha avvolto e poi ti ha portato

là dove nessuno avrebbe voluto,

anche i tuoi genitori ormai son partiti

e nessuno più dorme ancora al tuo fianco.


Rimane per te il gesto gentile

di un uomo che ha visto il tuo corpo minuto,

i neri capelli coperti di calce,

gli occhi ormai persi dentro un vuoto infinito.

P.M.C.

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8 thoughts on “

  1. Carissima, mi scuso per il ritardo col quale ti rispondo. Ero in Toscana e son rientrata oggi, , non ho avuto la possibilità di connettermi.
    Ti ringrazio per il commento, come sempre, troppo clemente.
    Ti abbraccio forte. Piera

  2. Ele cara, credo sia vero ciò che dici, noi donne mettiamo davvero tutto di noi stesse in qualsiasi cosa facciamo, cuore, testa, sensibilità e condivisione. Anche gli uomini sensibili e generosi, comunque, non sono da meno! Che dici?
    Un grande abbraccio. Piera

  3. Il “ben poca cosa” in realtà è cuore, testa, sensibilità e condivisione ;-).

    Ed è bello ri-scoprire nel dolore l’utilità (non è un un termine appropriato, ma lo uso lo stesso) del ricordare per non dimenticare -in questi tempi, pare, sia di moda….

    Un abbraccio grande, dolce Piera 🙂

  4. Carissima, bentornata!
    Lo sai che sei mancata?

    Sui versi non dico nulla perchè si commentano da soli e la commozione ancora è tanta.

    ti abbraccio forte con lode
    jolanda

  5. Ciao, Gloria, davvero non abbiamo il diritto di dimenticare, DOBBIAMO ricordare, e quando la memoria viene meno, bisogna nuovamente alimentarla… nonostante la moda!!!
    Ti ringrazio per il commento, quanto alla dolcezza… credimi, sono, al contrario, molto “sanguigna”.
    Un caro saluto. Piera

  6. Jole, Jole, sei incredibile! Mi hai fatto ridere… La lode la lasciamo a chi la merita, riferirò al legittimo proprietario che, nel frattempo, sta cercando di riprendersi e si chiede, ancora frastornato, se è vero che ha concluso le sue fatiche.
    Grazie per il commento e l’amicizia.
    Un abbraccio. Piera

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