Fermiamoci un momento 

Una breve riflessione sulla vita, quella di tutti i giorni, fatta di impegni, di stanchezza, soprattutto psicologica, di emozioni, talvolta di delusioni.

Arriva un momento in cui tutto sembra più impegnativo, le mete appaiono lontane, le energie a disposizione sembrano diminuire giorno dopo giorno.

E’ arrivato il momento di fermarsi un attimo a riprendere fiato, interrompere le corse che non ci danno tregua. E se non lo facciamo, il nostro corpo e la nostra mente si ribellano, spesso con reazioni che agli altri appaiono, di solito, eccessive.

Dedico questo breve testo a tutte le mie care amiche, in particolare, all’amica Giulia di Torino.

Una pausa


Serve una pausa

dopo la fatica

quando il corpo, stanco,

chiede di riposare.


La mente, assente,

non riesce più a ordinare

le azioni ed i pensieri.


Tutto sembra incerto ed appannato,

senza destinazione,

la vacua sensazione di non capire.


Bisogna ritrovarsi,

ricollocare tutto

al posto giusto,

e poi ricominciare.

P.M.C.

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9 thoughts on “

  1. Mi sembra, cara Savina, che per noi quel pizzico di leggerezza che desideriamo tanto sia una meta ancora lontana. Saremmo dovute nascere (e crescere) con un’indole un po’ più superficiale. Un caro saluto. Piera

  2. Per una navigazione sicura[..] Di donne, di ricette, di ritorni e di abbandoni Il grande bugiardo Ma chi sarà mai? Andate da Patrizius e lo scoprirete… Berlusconi come Napoleone di Beppe Iannozzi Circolo Pasolini Gli italiani a Bruxelles: presenti ma non trop [..]

  3. Sarebbe bello potersi fermare un momento! Ma dove? Come? Quando?
    E i “fardelli” che portiamo nel cuore, che ne facciamo?
    Potremmo sempre dire al regista che ci ha assegnato un ruolo che non fa per noi…non me la sento.
    Grazie comunque per il consiglio.
    Un forte abbraccio. Ele.

  4. Purtroppo, cara Eleonora, i “fardelli” che ci accompagnano pesano tanto, tu, io e chissà quanti altri lo sappiamo bene… E sappiamo anche che il tempo per poterci fermare un po’ è ben poco, ma abbiamo avuto un gran dono: quello di non mollare, anche se talvolta ci ritroviamo in ginocchio. Un grandissimo abbraccio. Piera

  5. Grazie cara Piera. Davvero è così come dici in questa bellissima poesia. Abbiamo bisogno di riguardare la vita, di disintossicare il pensiero inquinato da tanto parlare senza più “sensi”. Non è un ritrarsi, ma un riattivarsi, per non cadere nelle logiche meccaniche che si innestano e che non lasciano emergere pensieri davvero “nuovi”. Ti abbraccio forte e garzie per la tua vicinanza

  6. Cara Giulia, che bello ritrovarti anche qui, e ti chiedo scusa per non aver risposto prima.
    Pensavo di spedirti direttamente questo scritto, poi ho deciso di postarlo sul blog, ed ecco che tu sei venuta a trovarmi…
    Sì, sono convinta che per ritrovare serenità, oggi abbiamo bisogno di riappropriarci di una certa “lentezza”, che non è naturalmente indolenza, ma la necessità di fare le cose con maggior calma. Ti abbraccio. Piera

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