AMSTERDAM CELEBRA 80 ANNI DALLA NASCITA DI ANNA FRANK

AMSTERDAM – La città di Amsterdam ricorda Anna Frank, la giovane ragazza ebrea morta a sedici anni nel campo di concentramento di Bergen-Belsen e diventata un simbolo della persecuzione nazista grazie ai suoi diari. Oggi, giorno nel quale cade l’ottantesimo anniversario della sua nascita, viene esposta la sua statua in cera al Museo di Madame Tussaud di Amsterdam e nella sua casa-museo apre una mostra con le foto meno note della famiglia Frank.

Nell’edificio che si affaccia sul Prinsengraacht, uno dei più importanti canali di Amsterdam – ha annunciato la Fondazione Anna Frank – da novembre verrà inoltre inaugurata una nuova ala con un’ esposizione permanente dei quaderni e dei fogli su cui ha scritto il suo diario. Nel 1980 alla sua morte il padre, Otto Frank, li aveva infatti donati all’Istituto olandese per la documentazione bellica, che oggi ha sottoscritto un accordo con il ministero per la Ricerca, la Cultura e l’Istruzione, e la Fondazione Anna Frank, affidandoli permanentemente a quest’ultima, mentre fino ad ora avevano dovuto fare ricorso a prestiti continui. La Fondazione, nata nel 1957, dal 1960 gestisce la casa-museo.

Qui nel retro dell’edificio, il cosiddetto ‘Achterhuis’, tra il 9 luglio 1942 e il 4 agosto 1944, è stata nascosta la famiglia tedesca di religione ebraica dei Frank, il padre Otto, con la moglie Edith e le due figlie Margot e Anna, fuggiti in Olanda nel 1933 per evitare le persecuzioni dei nazisti. L’ottantesimo anniversario della nascita di Anna Frank viene celebrato in tutto il mondo, da Berlino dove verranno letti a teatro brani del suo diario, a New York, dove è stato istituito il premio Anna Frank per chi si batte contro le discriminazioni.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/altrenotizie/visualizza_new.html_988725153.html 

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2 thoughts on “

  1. Amo molto Anna Frank, che era una ragazzina sensibile in una situazione di emergenza. Ha sperato contro ogni speranza nell’essere umano non potendosi convincere di quello che avveniva e che la colpiva in prima persona. Nessun animale può essere così grande e così miserabile quanto la razza umana.

  2. Come condivido il tuo commento, Mimma, in particolare l’ultima parte!
    Sarà l’amarezza dovuta ai tempi che viviamo, ma la speranza in una nuova “umanità” si affievolisce ogni giorno un poco.
    Un abbraccio. Piera

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