(immagine tratta dal web)

Pomeriggio

In questo pomeriggio di primavera,

nella stanza in penombra,

tenuta ancora per mano dal sonno,

osservo pigra i lunghi coni numerosi

che la luce disegna sul soffitto.

Imprecisi i contorni degli oggetti,

i mobili stessi appaiono indefiniti

come i pensieri al risveglio,

pesanti e confusi.

Incerto anch’esso, mi raggiunge

da sotto i tetti

il pigolio delle prime rondini.

Piera M. Chessa – Un ordinato groviglio – il Filo 2008

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14 thoughts on “

  1. Un risveglio che forse si vorrebbe rimandare per continuare a vagare pigramente fra l’atmosfera ovattata di un luogo che è anche luogo dell’anima perchè “fuori” tutto è realtà non sempre piacevole.
    Un momento, intimo, intenso, per stare con se stessi.

    ti abbraccio forte carissima
    jolanda

  2. Carissima, se avessi le tue capacità mi picerebbe scrivere qualcosa sul tema del risveglio…sempre segue un sonno, ma i sonni non sono tutti uguali, come i risvegli, sempre diversi!Bella e inquitante la foto. Un abbraccio. Ele.

  3. E’ una passeggiata per mano quando al mattino vorresti ancora intorpidita stare …..pigra a guardare luci e silenzi…molto evocativa.Tinti

  4. Grazie, Giulia, sempre molto gradite le tue visite. Mi scuso per il ritardo nelle risposte, ma sono perennemente “ingolfata”! Ma tra poco…
    Un abbraccio. Piera

  5. Se avessi io, Eleonora, le “tue” capacità, proverei a mettere in prosa tante idee, minuscole lucciole che emettono una luce debolissima, per questo si spengono velocemente, come velocemente sono arrivate.
    Una minuscola idea, nella tua mente, si trasformerebbe in un incredibile racconto!
    Il mio abbraccio. Piera

  6. Ciao, Tinti, leggo sempre i tuoi commenti da Savina. Ho letto le tue poesie nell’Antologia del Giardino, belle, davvero interessanti.
    Ti ringrazio per il commento, un caro saluto.
    Piera

  7. Mimma, troppo buona. Scrivere in modo semplice è una mia scelta, ma probabilmente, in parte, dipende dalla necessità di aver dovuto, per tanti anni, semplificare il lessico per farmi capire dai ragazzi.
    Un caro saluto. Piera

  8. Ciao cara Piera. Una bella poesia. Un immagine stupenda di un pomeriggio primaverile,
    che nella tua isola è a dir poco meraviglioso.
    🙂
    Un caro saluto Gaetano.

  9. Al pomeriggio, quando qualche volta si riesce a fare una pausa, ma anche al mattino, quando si ha davanti una lunga giornata… che voglia di coccolarsi ancora un poco!
    Ciao, Milvia, a presto.
    Piera

  10. Grazie, Gaetano. Sì, in primavera, la Sardegna è coloratissima, anche se predominano le diverse tonalità del verde, ma già ora, in giugno, va ingiallendosi, perchè fa molto caldo, così perde un po’ quella magia che si percepisce tra aprile e maggio.
    Ma anche la tua isola è splendida, di una bellezza unica, per non parlare poi dei monumenti e dell’arte, in genere…
    Un caro saluto. Piera

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