Dopo il Natale


Che ne sarà di voi pini ed abeti
lasciati lì 
nell’angolo nascosto
di un cortile?

Spogli di addobbi, nastri e luci
sembrate vecchi tristi
a me che vi compiango.

Qualcuno, forse, vivrà ancora
se avrà fortuna,
se troverà una terra buona
che l’accoglierà.

E tutti gli altri,
 
inutili ormai
ad un Natale divenuto Passato?

Ogni anno io vi penso,
ogni anno più delusa
nel vedervi abbandonati così
da cuori indifferenti.
 
 P.M.C.

(foto da web)

Annunci

16 thoughts on “

  1. Che bella Piera, proprio oggi trovare questa poesia è ancora più bello, perchè mi sono dedicata a togliere tutti gli addobbi, a riporre l’alberello artificiale  a fibre ottiche, il mio mini-presepe; da ultimo le luci sull’albero all’esterno quello vero che mi accompagna da ben tre anni. E’ un pinetto da siepe in un grande vaso, mi hanno insegnato a potarlo due volte l’anno per mantenerlo rigoglioso e non farlo andare troppo in altezza, così potrà stare una decina d’anni sul mio terrazzo; poi lo pianterò  a terra. Ho il pollice verde sai, amo le piante e loro se accorgono, io parlo con loro, e anche con i miei animali.
    Spero che tutti si abituino a considerare le piante con il rispetto che meritano; per fortuna nelle grandi città fanno la raccolta degli alberelli usati e li reinseriscono nei monti.
    Ciao Piera
    un caro saluto e un abbraccio.
    frantzisca

  2. Un commento bellissimo, Francesca, che porta alla luce il tuo modo di essere e di vedere le cose, la tua sensibilità verso ogni forma di vita. Mi è piaciuto moltissimo. Semplicemente grazie.
    Buona giornata,  anche se qui piove e l’umidità penetra nelle ossa.
    Ma tu sai bene che queste sono caratteristiche della "nostra" isola!
    Ti abbraccio. Piera 

  3. Che bel pensiero e che bella poesia! Quando, per l’albero di Natale, usavo questi abetini, dopo li piantavo. Ora sono passata al sintetico e non ho più scrupoli.
    Ciao Piera e buon anno

    franca

  4. Mi ha colpito, Franca, la tua espressione "non ho più scrupoli" perché è vero che la sensibilità e il rispetto per la natura ci porta ad averli. Certamente sono molto più belli gli alberi "veri", ma dura talmente poco il periodo natalizio che mi chiedevo, appunto, nei giorni scorsi se è giusto far ricorso a loro. Se si riesce a tenerli in vita anche dopo è una cosa bellissima, è triste invece vederli dimenticati da qualche parte.
    Un caro saluto e buona giornata. Piera

  5. Concordo con il tuo sentire, cara Piera anche se confesso quell’albero vero che odorava di pigne è rimasto nel mio cuore come un ricordo di infanzia. Ma avevamo cura di quegli alberi, li bagnavamo e li ridonavamo alla terra finito la festa. Ora anche io ne ho uno artificale. Continuo a farlo perchè è un modo per ricordare altri tempi che non erano nè più belli nè più brutti, ma diversi. La ritualità e con essa la sacralità che mettevamo nel prepararci al Natale sono ricordi che mi accompagneranno tutta la vita.
    Un abbraccio e grazie, grazie di cuore (ti scriverò quanto prima)

  6. "Quell’albero vero che odorava di pigne", che bella immagine!
    Mi hai riportato alla località in cui sono nata perché, proprio nella parte più alta dell’abitato, c’è un ampio bosco, principalmente è una pineta, e nell’istante in cui varchi l’ingresso percepisci subito e ti lasci avvolgere proprio da quel profumo particolare di aghi e di pigne di cui mi hai parlato. E’ una sensazione gradevolissima, mi piace averla condivisa con te.
    Un carissimo saluto. Piera
     

  7. Cara Piera, per fortuna già da qualche anno ci viene risparmiato il triste spettacolo degli abeti "dismessi" grazie al diffondersi, difficoltoso e parziale, di una una coscienza ecologica ancora appannaggio di pochi.
    Bella la poesia che ci riporta indietro nel tempo…Solo la tua sensibilità può riconoscere l’anima-vita delle cose!
    Un forte abbraccio, ele. 

  8. Sono contenta, Eleonora, che in fondo non siano poi tante le persone che buttano via gli alberi di Natale ormai inutili  senza pensarci troppo. Tutto sommato basta un cortile o meglio ancora un piccolo giardino per non farli morire. Francesca mi dice nel suo commento che il suo pino già da tre anni continua a vivere addirittura nel balcone. Lo pota regolarmente e lo innaffia, in questo modo può durare anche per 10 anni. Non è una cosa bellissima?
    D’altra parte, tu riesci a far fiorire le piante anche in inverno!
    Ti abbraccio forte. Piera
     

  9. Gli alberi di Natale  veri mi rattristano anche dentro casa, ricoperti di palline colorate, fili argentati e lampadine a intermittenza, ancora di più gettati con le radici all’aria a feste finite. Che significato ha?
    Noi ricopriamo quello finto con grande abbondanza e sotto ci mettiamo i regali luccicanti: va benissimo così.
    Non è assolutamente per il risparmio e riutilizzarlo l’anno seguente.
    È uno dei pochi casi in cui le cose finte sono preferibili a quelle vere.

  10. "Uno dei pochi casi in cui le cose finte sono preferibili a quelle vere", come non essere d’accordo, Mimma? Anch’io non amo le piante finte né I fiori finti, eppure ce ne sono di bellissimi, ma manca quel qualcosa che è fondamentale… Per l’albero di Natale, tuttavia, il discorso è diverso perché è diversa la motivazione.
    Ti abbraccio forte. Piera 

  11. Piera carissima,
    grazie per questi tuoi versi che sanno di dolce malinconia.
    Io amo molto gli alberi, per questo, a natale di molti e molti anni orsono avevo comprato un piccolo abete però con tutte le radici. finito il primo natale l’ho curato e così per almeno 5 anni ho annusato l’odore del mio alberello. poi però non ha retto più il clima ed è morto. da allora abbiamo comprato quello finto e ogni anno si ripete il rito delle luci e tutto quanto.
    pensa che un anno, talmente amo il natale, l’ho lasciato addobbato e illuminato per tutto il mese di gennaio. ma lo sai, io sono fatta così, forse un po’ fuori di testa o forse talmente innamorata del natale che mi dispiaceva farlo tornare nel ripostiglio.
    ti abbraccio forte
    jolanda

  12. "Forse un po’ fuori di testa", "Ma cosa dici mai!", direbbe Topo Gigio. Carissima Jole, mi hai fatto ridere, e ridere fa bene. Credo invece che tu più che altro sia davvero innamorata del Natale, per quello che è il suo spirito autentico e poi perché… in un Natale di qualche anno fa stavi per aprire i tuoi occhi sul mondo. Ti pare cosa di poco conto questo avvenimento?
    Un carissimo abbraccio. Piera 

  13. Anche io ho riposto gli addobbi dell’alberello finto in casa e le luci del piccolo abete del giardino ,smilzo ma..che risiste.Io adoro ogni foglia ,sono sempre alla ricerca del secco e della vita e mi spiace vedere tanto abbandono senza un poco di garbo.Grazie
    Tinti

  14. E’ bello immaginare il tuo piccolo abete in giardino, "smilzo ma che resiste".
    Ed è bello immaginarlo "attraversato" dalle luci natalizie e…vivo.
    Ti abbraccio forte. Piera 

  15. ungrande abete sorge nel mio giardino, accanto a una magnolia giapponese.
    se avessi adesso ancora i miei figli piccoli lo addobberei come facevo quando erano piccoli.
    ora ci sono i nipotini, ma io non ho più la forza di addobbare nulla.
    ma che gli alberi vivano la loro vita, che abbiiano la loro libertà di vento e di sole, noi dovremmo imparare a rispettare la vita, tutta.
    Bella la tua poesia. molto.

  16.  "Dovremmo imparare a rispettare la vita, tutta".
    Credo che in queste tue parole possa esserci una soluzione affinché l’Uomo possa salvarsi. Certo richiede un impegno notevole, ma probabilmente è l’unica strada possibile.
    Grazie, Cristina, per questo commento e per tutto.
    Piera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...