8 marzo, "festa" delle donne

 

  
(foto da web)


A tutte le donne che hanno deciso di vivere la propria vita con intelligenza, spessore, coraggio e umanità.
A quelle che in nome di questi valori hanno conosciuto la sofferenza e talvolta la morte.


****

Un'analisi lucida ed equilibrata del proprio paese e del proprio tempo, fatta con passione da una donna coraggiosa e determinata. 


Benazir Bhutto

“Ho parlato di un secolo e mezzo di esperimenti e di pratica della democrazia nel mondo islamico. E' stato piuttosto complesso e faticoso individuare modelli di comportamento che possano spiegare lo sviluppo – o più spesso la mancanza di sviluppo – di istituzioni, procedimenti e governi democratici in nazioni a maggioranza musulmana. Si tratta senza dubbio di un miscuglio di balzi e arresti improvvisi, passi in avanti e passi indietro, occasioni mancate e strade non prese. Non c'è nulla, in questo resoconto storico, che confermi l'idea che i valori islamici e l'esperienza democratica siano mutuamente esclusivi. Nelle giuste condizioni, con il giusto sostegno e con il tempo necessario, abbiamo visto lo sviluppo di significative infrastrutture e istituzioni democratiche nella maggior parte dei paesi musulmani. Ma queste giuste condizioni sono state troppo rare, e il sostegno esterno è stato molto scarso, e molto tardivo – spesso troppo tardivo per proteggere democrazie giovani e in via di formazione dalla destabilizzazione delle forze regressive presenti all'interno delle loro stesse società.
   E' stato proprio per questa ragione che io ho proposto, nel mio discorso di laurea a Harvard nel 1989, la creazione di un'Associazione degli stati democratici. Questa idea, che si è sviluppata nella Comunità delle nazioni democratiche, si propone di sostenere e di difendere le nuove, vulnerabili democrazie da ciò che, al loro interno o all'esterno, minaccia lo sviluppo delle infrastrutture democratiche. Questa Comunità ha bisogno di rafforzarsi.
   Pochi potrebbero sostenere che l'esperienza coloniale non ha avuto conseguenze fatali sullo sviluppo delle pratiche democratiche – elezioni e governo – in tutto il mondo musulmano. Le potenze coloniali come la Gran Bretagna, la Francia, il Portogallo e l'Olanda hanno messo raramente in pratica ciò che predicavano nelle colonie da loro governate. Per definizione, colonialismo e imperialismo sono in antitesi ai valori della democrazia e della libertà. Il colonialismo si basa sul soggiogamento. I paesi che si sono sviluppati in base a costituzioni democratiche, partiti politici in competizione fra loro, elezioni fortemente combattute, mezzi di informazione aperti e liberi, magistratura indipendente, ONG autonome e importanti, adesione alle norme e ai procedimenti parlamentari, separazione fra i poteri e difesa costituzionale delle minoranze e dei diritti umani, chiaramente non hanno applicato questi valori democratici alle colonie da loro occupate e sfruttate. 
   Al contrario, mentre drenavano alle colonie risorse naturali e umane, i paesi occidentali hanno fatto pochi sforzi per inculcare i valori democratici che avrebbero potuto costituire le infrastrutture per un'indipendenza democratica. Anzi, appare chiaramente che le potenze coloniali non si sono limitate a non diffondere i valori democratici, ma hanno avuto timore che, diffondendosi, le regole democratiche favorissero direttamente i movimenti nazionalisti e le richieste di indipendenza. Le nazioni che dipendevano economicamente dalle risorse delle colonie pensavano di non potersi permettere il rischio e le conseguenze derivanti dall'incoraggiare la democrazia nelle loro colonie.
   Questo non spiega e non giustifica le responsabilità all'interno delle società a maggioranza islamica per non aver ascoltato le aspirazioni democratiche e non avere adattato le istituzioni democratiche ai loro valori. Un bambino che non viene curato adeguatamente ed è allevato da genitori violenti, a un certo punto della sua vita, deve assumersi responsabilità da adulto per le sue azioni future. Non è nell'interesse di nessuno dare tutte le colpe e le responsabilità per la mancanza di sviluppi democratici nel mondo islamico al colonialismo o alla politica delle superpotenze durante la guerra fredda. Tutto questo ha contribuito al problema? Sicuramente sì. E' stata l'unica causa  dell'atrofia democratica all'interno delle società islamiche? Senza dubbio no. […].
E anche se l'Occidente ha una significativa responsabilità per il mancato sviluppo democratico nel mondo islamico, oltre un certo punto la responsabilità è nostra. Se la democrazia deve diffondersi fra il miliardo di musulmani del pianeta, è necessario che la nostra gente si muova e prenda posizione contro le forze dell'estremismo, del fanatismo e dell'autoritarismo, all'interno delle nostre società.
   […].
   E' la fame che genera estremismo. E' la disperazione che genera estremismo. E' la mancanza di futuro che genera estremismo. Sono le opportunità che fanno fiorire la democrazia. Un governo che risponde ai bisogni umani del suo popolo gode del beneficio del dubbio. Un governo che riesce ad affrontare i bisogni quotidiani e le preoccupazioni del suo popolo avrà il sostegno politico necessario e il tempo per sviluppare strutture democratiche. Le persone deprivate sono impazienti e questa impazienza spinge spesso al radicalismo. I paesi a maggioranza musulmana possono giovarsi enormemente dell'aiuto dell'Occidente per fare i necessari progressi sociali ed economici che sosterranno lo sviluppo politico, anche se in fondo la responsabilità è degli stessi paesi islamici.
   Queste sono alcune delle lezioni fondamentali che possiamo trarre esaminando lo stato della democrazia nel mondo islamico nel corso della storia e oggi.”

Benazir Bhutto

da “riconciliazione
l'Islam, la democrazia, l'Occidente”

Traduzione di 
A. Cristofori, L. Matteoli, A. Silvestri

Bompiani
Annunci

11 thoughts on “8 marzo, "festa" delle donne

  1. Ho sentito da sempre empatia per queste donne, oggi  ti lascio per loro i miei versi, sono datati risalgono a circa dieci anni fa, ma il sentire è ancora lo stesso per me.

    Sotto un burka
     
    Il profumo dei fiori
    e dei frutti
    gli aromi dei cibi
    si mescolano
    con il mio odore.

    L’inevitabile lezzo
    che il pesante mantello
    raccoglie e trattiene
    è perenne offesa
    per le mie narici
    La visione
    del mondo circostante
    è a scacchi

    Qui…
    mi ha relegata
    il resto dell’umanità,
    testimone muta di nefandezze
    al di là dei veli

    Basta! Ora …
    ungerò il mio corpo
    di balsamo e profumo,
    scioglierò i miei capelli
    e nuda
    mi offrirò
    al bacio del sole appena sorto
    mi bagnerò
    alla rugiada del mattino
    e come fiore
    la carezza del vento
    asciugherà la mia pelle
    E danzerò…
    E canterò…
    E griderò…
    la libertà che è mia
    E per un’alba così  
    io morirò.

    frantzisca

  2. E' stata una "bella" donna dentro e fuori, ed è stata molto coraggiosa decidendo di rientrare in Pakistan, ben sapendo quel che poteva succedere.
    Grazie, cara, sempre bello incontrarti. Piera

  3. Una donna indimenticabile per la forza delle sue convinzioni, per lo sprezzo del pericolo , per la lucida visione del lungo e faticoso cammino della democrazia…ha pagato con la vita.
    Oggi è un esempio per tutte le donne e per gli uomini. Per chi è oppresso e chi opprime. Infine chi parla vanamente di democrazia dovrebbe riflettere e molto!
    un abbraccio.ele

  4. grazie, Piera per questa bella testimonianza.
    Una constatazione lucida di una mente che analizza sotto tanti aspetti il problema.
    Trovo poi bellissima la poesia di Francesca!
    grazie a entrambe

  5. Hai ragione, Eleonora, quando dici che "chi parla vanamente di democrazia dovrebbe riflettere e molto", il problema è che non si sforza neppure di riflettere e parte in quarta senza soffermarsi un istante sul peso delle parole, con la presuntuosa convinzione di avere sempre ragione.
    Quanto a Benazir Bhutto è stata di ben altra statura morale e politica, io credo, anche se qualcuno, a suo tempo, l'ha tirata in causa per situazioni poco chiare che vedevano coinvolto il marito.
    Ciao, cara, a presto. Piera 

  6. Grazie, Cristina, per i due commenti. Forse conosci il libro che ho citato, è una riflessione politica davvero molto interessante, un saggio che spazia anche in campo antropologico e sociologico, cercando di capire e di spiegarsi le cause e gli effetti di un avvenimento.
    Ciao, un caro saluto. Piera

  7. Nell'articolo si analizzano lucidamente e senza lamento situazioni di cui i responsabili sono due: i paesi occidentali, con la propria sopraffazione interessata a cavare le maggiori risorse senza quasi nulla dare in cambio e la mentalità stessa della maggior parte della popolazione, asserragliata su norme antiche e inculcate profondamente, affamata  e che non vede futuro.
    La coscienza della democrazia è un dono da scambiarci generosamente gli uni con gli altri, ben contenti della presa di coscienza altrui. Ciò sarebbe l'ideale, ma così non è.
    Gli esseri umani gareggiano e si riempiono la bocca col bene della propria patria, mentre tutto il mondo è la patria ed occorre generosità, allora il frutto sarebbe abbondante per tutti.
    Articolo interessante e importante. Da sempre e dovunque hanno fatto la "festa" alle donne, l'essere più fisicamente debole, che gestisce e partorisce mentre il maschio passeggia, al massimo preoccupato.

  8. "Essere contenti della presa di coscienza altrui", del percorso faticoso compiuto da un altro popolo ma anche dal singolo individuo, sarebbe segno di grande equilibrio e generosità, ma quanti popoli e quanti individui sono capaci di questa nobile condivisione? 
    Sarebbe splendido, Mimma, scomparirebbe la ricerca del  proprio tornaconto, ma anche dell'invidia, della gelosia. Eppure, mi piacerebbe crederci.
    Un abbraccio. Piera

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...