Amici poeti

 
Alcuni amici poeti  sono venuti a trovarmi, in questi caldissimi giorni di luglio.
A loro apro con gioia la mia casa.
So con certezza che anche altri, prossimamente, lo faranno. 

 

Scelgo la gioia
 
Dicevano che i secoli dei secoli
fossero solo piaghe da scavare
sempre più vili sempre più profonde
per tristezze irredente
non il tepore di una mano amica
non il sostare a farsi compagnia.
 
Per chi scampò all'inferno
adesso è vita
quella di una ragazza disarmata
che fibrilla di seta un cuore antico
e sposta gli occhi dall'inverno al sole
felice d'ogni giorno regalato.
 
Cristina Bove
 
 
Non chiedetemi

Non chiedetemi
se gli altri mi amano.
Io posso dirvi solo
del mio amore.
E sull'onestà del prossimo
Io non ho parole,
la mia onestà vi dico,
briciole rafferme
che bramano calore
per alitare al vento
profumo di certezze.
E, per quanto io 
possa intuire,
scrutando dentro al pozzo
sotto i fievoli raggi della luna,
è sempre così poca
l'acqua che vi scorgo,
come dolcezza d'uomo
che non vuol trasparire.

Jolanda Catalano

C’è stato un tempo
 
C’è stato un tempo,
che usavo le tue ali
per librarmi nel cielo
e prendere la stella
che illuminava
la mia notte buia.
 
C’è stato un tempo
in cui le tue parole
erano vele
per l’isola felice
che ignorava il tramonto.
 
C’è stato un tempo
in cui guardavo Dio
da pari a pari,
attraverso il tuo sguardo.

Milvia Comastri

 Aranceti all'orizzonte

Oltre l’orizzonte di ogni mare non c’è un fosso per i peccati,
o il crepuscolo per il colore d’occhi di buoi e di balene, no:
c’è un aranceto sempre in fiore e gazze grandi come aquile, ma buone,
ladrone, in stormo, dell’anello di fidanzamento
di una falena alla ricerca del suo stare al largo di sé.
 
C’è una città con chiome polari
dove le donne stendono gli albumi frustati,
le camicie dei bambini fortunati
e i ricami che l’aqua sala lascia in dote ad ogni sposa.
 
Sono là le nuvole a camminare cadute dal volare;
amicizie di pesci giocate a carte intorno a un tavolo
taciute per timidezza o per scaramanzia di pronunciare, T’amo;
bambine che desiderando trecce bionde
hanno festeggiato gli ottant’anni con capelli secchi, corti.
 
C’è uno specchio frantumato per la buona sorte dei gatti neri
e fili spinati di bisso a recintare l’isola incarcerata in mare:
sappiatela così oltre i vostri orizzonti.
Qui sempre c’è una nave che attende il coraggio del salto
della murena nuda in cavigliera
che udito sulla schiena lo scatto del grilletto prega,
Spara ma mira al cuore, cardillo addolorato.
 
Savina Dolores Massa

 
Da un tempo lontano
 
Un suono di pianola
in una strada selciata
dal giallo d’autunno
gira stanca la manovella
vanno e vengono le note
come il bimbo che cammina
tendendo la mano.
Lontano un profumo
di caldarroste
il richiamo dell’ombrellaio
lo strillo dell’arrotino
in un cielo grigio
in cui si staglia
il volto annerito
dello spazzacamino.
Un tempo lontano
che ogni tanto riaffiora
lungo una strada
selciata di giallo,
sotto il grigio del cielo,
senza più voci,
senza più note.

Renzo Montagnoli
 

 

dal bosco al davanzale


avrà rosse bacche di rusco

l'antico davanzale
sarà meno freddo
il suo dicembre
 
lo cura ogni mattina
lla vecchia
ha visto
le mani nude del giovane poeta
versare gocce di rubino
per farle dono
 
anche la ginestra era un rametto morto
ma lei ostinata
ha continuato a darle acqua
oggi verdi germogli occhieggiano
piccoli soli a maggio che verrà
per i suoi occhi stanchi
sarà festa
 
pur se non era tempo di trapianti
 
la linfa scorre
nutre nuova vita
 
grazie a te Poeta
 
Francesca Moro
 

 
I nostri tempi
 
Incorollate mani accarezzano il deserto
strepiti su un muro di silenzio.
Scontato parlare, vociare di sirene
il nostro tempo distratto
su cui la sorte dell'altro scivola
viscosa e lontana.
Non ci sorprende
né indigna
il passo condizionato
la parola inascoltata.
Le menti a piangere
un terreno arido di spine.
Si toglie fuoco al fuoco
linfa al creare.
 
Luisella Pisottu
 
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14 thoughts on “Amici poeti

  1. Buon giorno, Savidò, in attesa della bella serata che tu e tutta la compagnia HANIFE ANA ci regalerete domani con la bravura di sempre.Un abbraccio. Piera

  2. Grazie, carissima Piera, ma che ottima compagnia!Come fai a essere così attiva con questo caldo?  io non ci riesco, mi squaglio e basta!ti abbraccio assieme a bellissimo coro di poeti.jolanda

  3. Ciao, Jole, sia pure con grande ritardo, eccomi qua.E' vero, sono giorni "infernali", ma già da diverso tempo pensavo di riunire qui, idealmente, alcuni tra i tanti amici conosciuti grazie a questo mezzo anch'esso infernale, per certi versi, ma anche utilissimo e, perché no, piacevole. Alcuni di questi cari amici li ho conosciuti personalmente, Milvia, per esempio, ed Eleonora, altri, ne sono certa, li conoscerò.Ma in fondo ci conosciamo già abbastanza bene, non credi? E' la dimostrazione che le amicizie non sono solo virtuali.Per quanto riguarda il caldo, il piacere di preparare questo post è stato di gran lunga superiore al fastidio, sopportabile, della temperatura piuttosto elevata.Un abbraccio, carissima, e a presto.Piera

  4. Hai riunito nella tua ospitale casa i poeti che già abitano il tuo cuore…leggo incantata parole che diventano musica avvolgente. Grazie! ele

  5. Qualcosa mi ha spinto ad accendere il pc nonostante il caldo, ed ecco questa magnifica sorpresa. Grazie Piera per avermi messo tra il fior fiore di poeti che amo, grazie per la tua stima, sono onorata di essere in così bella compagnia.Qui fa un caldo bestiale, mi sto difendendo con un asciugamano umido sulle spalle, devo dire che funziona.Spero che in Sardegna si stia meglio.Ti regalo una rosa del mio roseto che ho chiamato "stupore" è bella come te.Un bacio.frantzisca

  6. Cara Milvia, sono contenta che abbia gradito questo piccolo dono.Un abbraccio."I poeti che già abitano il tuo cuore". Bellissima frase, Eleonora, amica mia,ed è proprio vero ciò che dici. Ti ringrazio tanto e ti abbraccio.Cristina, mi parli di "amore per la poesia" e te ne sono grata, perché è vero.Sai che da bambina ricopiavo su quaderni le poesie che mi piacevano di più. Ricordi, i nostri quaderni spesso avevano la copertina nera, era bello sfogliarli e rileggere quei testi. Sotto l'ultimo verso riportavo rigorosamente nome e cognome del poeta, altro non sapevo di loro, ma quel nome e quel cognome racchiudevano vite, quelle che immaginavo leggendo i versi.Puerile, forse, ma è nato così quest'amore. Grazie per avermi dato l'opportunità di parlarne. Grazie a te, Maryline, per la visita e il commento. Francesca  cara, hai dato un nome splendido alla tua rosa e ti ringrazio tanto. Devi avere un bellissimo giardino e cerco di immaginare il tuo roseto, i colori, le forme, i profumi. Da qualche tempo il semplice termine "rosa" mi conduce da te e da Cristina, da voi, Signore delle rose, che ce ne fate dono generosamente.Ciao cara, ahimè, fa tanto caldo anche qui, in compenso però, oggi, soffia un po' il maestrale.Un abbraccio a tutte. Piera  

  7. ecco la rosa, avevo messo il link nel mouse e poi ho dimenticato d'inserirlasolo ora leggendo le tue risposte ho notato la dimenticanza. Ma vedi, sto lavorando troppo ecco perchè ho meso in pausa il pc.La fantasia supera la realtà, il fatto è che il mio giardino non esiste, o meglio, l'ho "costruito" sullla mia grande terrazza, lì c'è l'angolo delle rose ma tutte in vaso, e in vaso l'olivo e il limone e persino una vite, venti grappoli l'anno di pizzutello, e la ginestra, le asteracee, le campanule., etc,etc.Puoi vedere le foto  sul mio album tra i link del mio blog."La Signora delle rose" per eccellenza e per primato è e rimane unicamente Cristina, tra lei e le rose è simbiosi,  io sono polliceverde, e regalo rose perchè hanno un indice di gradimento molto alto, e come potrebbe essere altrimenti?Guarda che splendore!Ciao Piera, menomale che c'è un po' di maestrale a darvi sollievo, bacia per me la terra di Sardegna, madre mia.frantzisca

  8. Che rosa, Francesca, che meraviglia!Sono stupita, a dir poco. Dunque, il bel giardino sta in terrazza. La dimostrazione che, quando si ama la natura, tutto diventa possibile. Anche Eleonora, mia carissima amica, riesce, in veranda, a far fiorire le sue piante anche in inverno.Qualcuno dice che i fiori e le piante percepiscano l'affetto di chi li cura, non so se sia vero, sta di fatto che alcune persone riescono appunto a fare dei piccoli grandi prodigi.Ciao, mia conterranea per metà, buona giornata. Piera

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