Emily Dickinson

(foto da web)

 

 Conoscevo Emily Dickinson da tanto, diverse volte mi era capitato di leggere suoi testi qua e là, ma non ne avevo mai approfondito la poetica. Quando mi accingevo a farlo, c’era sempre qualche altra lettura, qualche altro autore che evidentemente sentivo più vicino.

Sono andata avanti così per anni, devo ammetterlo, c’era qualcosa che, erroneamente, non mi convinceva, forse anche per il fatto di aver sentito alcuni giudizi non sempre positivi, commenti di questo genere: “ E’ una poetessa troppo romantica, troppo sentimentale…”.

Niente di più sbagliato, ritengo oggi. La lettura di questa bella raccolta, curata e tradotta dalla bravissima poetessa Silvia Bre, mi ha fatto scoprire una donna speciale, fuori dagli schemi, la cui scrittura non passa inosservata perché inusuale, moderna, capace di coinvolgere il lettore profondamente.

Nel libro, ogni testo viene riportato sia in lingua inglese che in italiano, ed è molto interessante comparare i due scritti, credo che questo sia un ottimo metodo per conoscere meglio l’animo e l’arte  di una donna che merita veramente la fama conquistata nel tempo.

*

Come se il mare si dovesse aprire

mostrando un altro mare –

e quello – un altro – e i tre

non fossero che annuncio –

 

di epoche di mari –

non raggiunti da rive –

mari che sono rive di se stessi –

l’eternità – è così –

 

*

Il tutto venne non tutto insieme –

fu un’uccisione graduale –

un fendente – e poi una chance alla vita –

l’esultanza di cauterizzare –

 

Il gatto concede tregua al topo

allenta la sua morsa quanto basta

perché la speranza lo tormenti –

quindi lo schiaccia a morte –

 

E’ premio della vita – morire –

più appagante se in un colpo solo –

che morire a metà – poi riaversi

a una più cosciente eclissi –

 

*

C’è un’altra solitudine

molti ne muoiono senza –

non nasce dal bisogno di un amico

o dalle circostanze della sorte

 

ma dalla natura, a volte, a volte dal pensiero

e chiunque la viva

è più ricco di quanto mai rivelino

i numeri mortali –

 

*

Una parola muore

appena è detta

dice qualcuno –

Io dico che comincia

appena a vivere

quel giorno

 

*

C’è chi – la notte – dice buonanotte –

io lo dico di giorno –

addio – chi se ne va mi esclama –

buonanotte, rispondo invece io –

 

perché la notte è questo, separarsi,

e la presenza è puramente l’alba –

in sé, la porpora su in cima

denominata mattina.

 

(Emily Dickinson, CENTOQUATTRO POESIE, A cura di Silvia Bre, Giulio Einaudi Editore) 

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10 thoughts on “Emily Dickinson

  1. Una poetessa-mito, per me.. Ho un volume di tutte le sue poesie, dei Meridiani Mondadori, a cura e con un saggio introduttivo di Marisa Bulgheroni. Credo che una traduzione ottimale possa far apprezzare moltissimo certe poesie che sono di una bellezza ineguagliabile. Ti faccio solo un esempio:
    Come se il mare separandosi
    svelasse un altro mare,
    questo un altro, ed i tre
    solo il presagio fossero

    d’un infinito di mari
    non visitati da riva –
    il mare stesso al mare fosse riva –
    questo è l’eternità.

    Ho scelto questa perché tu possa confrontarla con la prima che hai postato; io trovo molto più musicale questa versione, forse perché l’avrò letta non so quante volte da essermi ormai quasi pelle. Altre volte ho notato piacevolezze diverse a seconda delle versioni tradotte, anche per altri poeti. Comunque io questo volume l’ho saccheggiato, dal 2004 a oggi, cioè da quando l’ho in mano. Ho acquistato anche il volume (edito da Bompiani) delle sue lettere, che sono altrettanto belle e poetiche e un altro libro, Nei sobborghi di un segreto, sempre a cura di M. Bulgheroni, che aiuta a conoscere meglio la vita molto particolare di Emily.
    Grazie per averla proposta qui.
    Ciao, buona giornata
    Carmen

    • E’ diversa, e non poco, hai ragione, Carmen, l’ho confrontata parola per parola avvertendo suggestioni diverse. Anch’io, come è successo a te, mi sono abituata a questa traduzione, ma è proprio bella quella che tu proponi.
      Vedo che conosci bene questa poetessa e si capisce che l’apprezzi molto, cercherò i testi di cui mi parli, senz’altro aiutano ad approfondirne la conoscenza. Grazie.
      Un abbraccio.
      Piera

  2. Emily Dckinson è un esempio eclatante di quanto e come ingiustamente la donna sia trattata nel mondo poetico. Evidentemente coloro che l’hanno definita sentimentalistica e da baci di cioccolato non l’avevano letta nemmeno superficialmente. Bisogna sempre controllare con i propri occhi e la propria testa. E dire che nella traduzione ogni opera, inevitabilmente, perde la sua musica profonda. È facile farsi giudici pomposi di una poesia talmente al di sopra e di una morta che non può difendersi. Ed infine la sua vita è tutta nel 1800, è ovvio che la poetica sia diversa da quella odierna, quindi il critico sano non può lanciare opinioni dal punto di vista attuale, che tende ad una nudità esasperata e molte volte telegrafica e sgradevole.

    • Accipicchia, Mimma, che giudizio severo sulle critiche superficiali, però hai ragione, è bene non giudicare quando non si conosce abbastanza. Ed è vero ciò che dici riguardo al secolo in cui E. Dickinson è vissuta e ha scritto, come è vero che, essendo donna, ha incontrato difficoltà maggiori rispetto ad un uomo, cosa che avviene anche oggi, nonostante le tante battaglie.
      Grazie, un caro saluto.
      Piera

  3. Confesso: ho una raccolta di sue poesie, l’ho letta in passato ma non mi ha appassionato molto, la rileggerò. Grazie per la segnalazione.

    franca

    • Come dicevo nell’introduzione, anch’io nel passato non ho provato molto entusiasmo, oggi mi accorgo che ho avuto dei preconcetti, l’ultimo libro letto mi ha fatto scoprire una donna diversa. Carmen, nel suo commento, mi ha segnalato due libri che mi hanno incuriosito parecchio e che cercherò. Così potrò esprimere un giudizio più approfondito.
      Grazie, Franca, buona giornata.
      Piera

  4. Ne ho lette alcune, ma non la conosco bene.
    Ciò che mi è capitato di leggere o mi è stato suggerito, mi è sempre piacuto.
    ciao

    cri

  5. Anch’io, Cri, non posso dire di conoscerla profondamente ma alcuni aspetti della sua poetica mi hanno incuriosito molto, per questo cercherò di saperne di più.
    Ciao, buona serata!
    Piera

  6. Che lo spirito della Pasqua ti aiuti a trovare la gioia
    nelle piccole cose e ti doni la fede nel Signore
    che ha dato la vita per la nostra salvezza.
    Buona Pasqua con tanto affetto da Giuseppe.

    • Scusami tanto per il ritardo nel risponderti, Giuseppe, grazie per le belle parole che esprimono l’intensità della tua fede. La Pasqua è ormai trascorsa, perciò ti auguro un sereno dopo Pasqua ed una bella primavera. Ciao!
      Piera

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