Cronaca per un’alba, di Franca Canapini.

Un inno alla primavera, alla ripresa, al rinnovamento. Questo leggo e trovo nel bel testo poetico di Franca Canapini. 

Le ore che scorrono e la natura intorno a noi che si modifica. Appena distante, lo sguardo dell’autrice che pacatamente osserva i cambiamenti, li fa propri, li attraversa, quasi traducendo il tutto in una rinascita individuale.

 Un canto positivo, di speranza, un canto universale.

foto da web

 

ore 3

Tramontata la lunicina di brillante, s’addensano le stelle;
luce pulsante
nell’assoluto silenzio della notte.

ore 4

Un suono, un fischio, un canto di lontano traccia nell’aria immota
un richiamo, come una scia di vita,
penetra le fronde dei cipressi. Sorge una corale di risposta.

ore 5

È tutto un lavorio di gole pronte; è tutto un concerto di fremiti
spasimanti il primo volo.

ore 6

Sbiadiscono le stelle; scompaiono allo sguardo dell’aurora.
Spasmodico il canto s’infervora; ossessivo, invade tutta l’aria.

ore 6 e 30

L’oro, infine,
sulla fioritura bianca del viburno.
Ovunque, ovunque, si accendono i colori;
ovunque, ovunque, il canto si libera nel volo.

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6 thoughts on “Cronaca per un’alba, di Franca Canapini.

    • Che bel commento “poetico”, Gavino! La parola ALBA tutta maiuscola sembra quasi “amplificare” la bellezza del momento in cui sorge il sole…
      Novità riguardo alla presentazione del tuo libro? Un caro saluto a tutti voi.
      Piera

  1. Cara Piera sono onorata per l’ospitalità che hai voluto regalarmi e “sorpresa” per la tua magnifica presentazione: non merito tanto!
    Un abbraccione affettuoso

    franca

    • Franca, è un piacere, uno stare insieme a scambiarci sensazioni e suggestioni poetiche, in qualche modo, ad intrecciare il nostro modo di vedere la vita. Bella e originale la “costruzione” di questi versi delicati e suggestivi.
      Ciao, buon sabato.
      Piera

  2. Che bella poesia, Franca e che ottima scelta ha fatto Piera. È bello scambiarci tale genere di ospitalità. Qui dentro hai umanizzato la natura elevandola a palpiti di carne e di anima.

  3. “umanizzare la natura elevandola a palpiti di carne e di anima”.
    Che bella espressione, Mimma, sono certa che Franca gradirà questo tuo commento.
    Buon inizio di settimana. Ciao.
    Piera

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