Maria Carmen Lama

Alcune poesie di M. Carmen Lama che evidenziano gli aspetti forse più importanti della sua poetica, il suo sguardo, quindi, sempre attento e consapevole della complessità della vita.
Nel testo Se le nuvole l’autrice sembra guardare verso l’alto, e non solo in senso fisico, per poi spostare l’attenzione dentro di sé e lasciare spazio alla riflessione, ben consapevole che la nostra mente ben poco può intuire di quell’enigmatico Infinito che ci sovrasta.
Altre volte si sofferma sull’inconsistenza del nostro esistere, “siamo fuscelli portati dal vento”, come in Ancora e ancora.
In Io l’ho vista è la solitudine l’indiscussa protagonista della sua riflessione, descritta, prima, come una donna “seduta sul bordo/ d’un vialetto stinto”, per ritrovarla poi, nella chiusa, dove “ con muto clamore/…chiede sottovoce/ di prenderla per mano”.
E infine, in Donne, alcune immagini che lasciano veramente il segno.
“Le donne stanno in ombra/ quando per sé riservano/un angolo di mente”, e poi ancora, “Ma spesso, molto spesso,/ dall’ombra in cui risiedono/ emergono ricordi/ affiorano speranze/ s’intrecciano sorrisi”.
Nell’ombra si accende dunque, talvolta, la luce, ma è qualcosa di passeggero, quasi un guizzo.
E nella chiusa è la tristezza che “affonda/ come punta di selce/ dentro l’anima assorta/ che implode come stella”.
Lasciano l’amaro in bocca i versi di Carmen, ma è un’amarezza la sua che costruisce, che spinge a soffermarsi sugli aspetti difficili dell’esistenza, che predispone dunque all’acquisizione di una maggiore consapevolezza.

Se le nuvole

Se le nuvole potessero parlare
svelerebbero gl’Infiniti
segreti misteriosi
e le essenze dei Cieli.

A noi – comuni mortali –
è consentita soltanto
una piccolissima porzione
d’incerta intuizione.

 

Ancora e ancora

Siamo fuscelli portati dal vento
leggeri e liberi librati in volo
scommesse al botteghino dell’ippodromo
chi più veloce va chi più la spunta
(era il cavallo Varenne il più quotato)
ma quando al traguardo siamo primi
perdiamo la visione
d’un tempo che ci accolga
ancora e ancora

 

Io l’ho vista  

Vestita di scarlatto, stanca,
seduta sul bordo
d’un vialetto stinto,
gambe tese, occhi fissi
nel vuoto. Intorno
poca gente, stralunata.

Ombra e sole.

Alberi in fila indiana
rassegnati alla forzata inerzia
mirano dritti al cielo.

Uomini e donne in lutto
(o forse è l’ombra
che li veste di nero?)
hanno l’anima cieca.

Distratto, il tempo
s’è fermato in volo
e a stento ne tiene il peso l’aria.

Si mostra così la solitudine,
e con muto clamore
mi chiede sottovoce
di prenderla per mano.

Da Prigioniere del silenzio – Aletti, 2010

 

Donne

Donne che stanno in ombra
non sempre sono timide
o umbratili o uggiose
come certe giornate
fredde grigie nebbiose.

Le donne stanno in ombra
quando per sé riservano
un angolo di mente,
quando il loro pensiero
non osa più affacciarsi
sull’orlo bieco del mondo
e si ritrae, si astrae.

Ma spesso, molto spesso,
dall’ombra in cui risiedono
emergono ricordi
affiorano speranze
s’intrecciano sorrisi
così donando luce
al buio della mente.

A volte invece
quell’ombra le ricopre
come con spesso manto
sotto il quale si lievita
un urlo di dolore,
pur se tace,
o si ricama una disperazione
in fitte trame di silenzio.

E un gorgo di tristezza
affonda
come punta di selce
dentro l’anima assorta
che implode come stella.

Da Prigioniere del silenzio – ebook 2012 – Aletti ed.

Maria Carmen Lama

 

 

Annunci

11 thoughts on “Maria Carmen Lama

  1. “Lasciano l’amaro in bocca i versi di Carmen, ma è un’amarezza la sua che costruisce, che spinge a soffermarsi sugli aspetti difficili dell’esistenza, che predispone dunque all’acquisizione di una maggiore consapevolezza.”

    Cara Piera, con poche parole sei riuscita a descrivere l’essenza della poesia di Carmen. Anche io vi ho trovato tristezza, malinconia, amarezza ma non come sentimenti di chi si è arreso bensì come sentimenti vibranti di denuncia dei disagi e delle difficoltà esistenziali di tutti, che divengono spinta al mutamento dei nostri atteggiamenti.

    “Siamo fuscelli portati dal vento
    leggeri e liberi librati in volo…”

    Uno ciao di simpatia a entrambe.

    franca

  2. E’ la malinconia della consapevolezza, credo, del sapere quanto la vita, certe volte ci derubi delle cose più care, anche se poi, in qualche modo, ci dà. Certamente, come dici, in Carmen non è sinonimo di resa, è quel lucido realismo che spinge però a reagire.
    Grazie, Franca, un caro saluto.
    Piera

  3. Sì, nelle poesie di Carmen c’è un’attenzione particolare alla “fatica di vivere” soprattutto del mondo femminile nel quale troppi silenzi ancora devono farsi voce, in tutti i campi, in tutte le parti del mondo.
    Un caro saluto dalla vostra fan
    Giovanna

  4. Da tempo seguo la poesia di Carmen e l’ho vista essenzializzarsi nella forma puntualizzando sempre lo stesso contenuto: la grandiosa fatica di essere donna e femmina.
    Vorrei che Carmen continuasse a scrivere poesia senza stancarsi dell’apparente mancanza di riscontri, basta abbandonarsi all’onda del pensiero che viene, senza affanno e senza pensare mai che sia meglio dedicarsi all’uncinetto.

  5. Piera! Mi hai veramente commossa per l’analisi profonda che hai fatto di poesie e versi che a me, a volte, paiono banali. Più che altro per il linguaggio molto comune che utilizzo, perché spesso scrivo d’istinto. Comunque tu hai veramente colto l’essenza profonda. E anche Franca e Giovannamaria.
    Sei stata molto brava, basandoti solo su poche poesie. Ti ringrazio davero tanto, mi hai fatto una bella sorpresa!
    Grazie anche a Mimma che crede in me… Ma in effetti la mia poesia non segue un vero e proprio percorso. Va e viene. Come vuole andare e come vuole venire. A volte mi sorprendo io stessa, non tanto per come scrivo, ma per certi contenuti che esprimo che mi sembra di non aver pensato. La forma poi è quella più adatta al momento in cui scrivo. Ma il chiacchierino, come lo è la poesia, per me, è anche un bel passatempo (l’uncinetto non mi soddisfa tanto, e sono anni che non lavoro con questo strumento); mentre mi rilasso lavorando a qualcosa di carino, penso. Poi magari scrivo…
    Grazie ancora, Piera.
    E grazie anche a chi ha commentato o commenterà.
    Buona domenica
    Carmen

  6. ..e vorrei aggiungere che Carmen scrive magnificamente in prosa e lo dimostrano le varie recensioni che ha fatto a varie sillogi poetiche nonchè il suo corposo ed interessantissimo saggio sulla poesia “VERSO LA POESIA ALLA RICERCA DI SENSO”. E’ veramente bravissima!
    Giovanna Giordani

  7. Carissime tutte, vi ringrazio di cuore anch’io per i commenti belli e approfonditi che avete lasciato per la nostra comune amica, Carmen se li merita proprio, sia per quanto riguarda la poesia che gli scritti in prosa, come giustamente ci ha ricordato Giovanna.
    Un caro saluto a voi, a te, Carmen, un grazie in particolare.
    Buona serata.
    Piera

  8. Grazie di cuore a te, Piera, che hai saputo dare la giusta attenzione alle mie poesie.
    E grazie a tutte le amiche che hanno lasciato commenti.
    Ciao
    Carmen

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...