Ricordando Alda Merini

Mettendo in ordine diversi testi scritti qualche tempo fa, ne ho trovato alcuni che non ricordavo proprio, tra questi uno dedicato ad Alda Merini, scritto subito dopo la sua morte.
Desidero riproporlo oggi, così, semplicemente, per ricordarla, per ricordare con affetto una grande poetessa, ma anche una donna che da una sofferenza profonda ha saputo e voluto trarre ispirazione per i suoi versi così veri, autentici come lei, che nella sua vita lo è sempre stata.

Alda

Ti immagino qui, accanto a me,
la sigaretta tra le labbra,
lo sguardo diretto di chi non ha timore
perché conosce bene i morsi del dolore.

Mi guardi, non sai che ti conosco,
che ho letto molte volte i tuoi pensieri
e a lungo ho riflettuto sulla vita
di chi del pozzo ha conosciuto il fondo.

Ti vedo camminare lentamente
tra i tanti fogli bianchi che hai riempito,
tra mozziconi brevi a terra andati,
gettati lì dalla tua noncuranza.

Tu non ami parlare del passato,
di tutto ciò che a lungo ti ha ferito.

In fondo a cosa serve raccontarlo
a chi non conosce affatto quel dolore
profondo e insopportabile del cuore
e della mente, e cerca di capire?

Io ti saluto, Alda, e ti rimpiango,
difficile scordare il tuo sorriso
a volte dolce a volte un po’ beffardo,
le tue movenze morbide e un po’ lente,
il tuo indagare lucidamente il mondo.

P.M.C.

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9 thoughts on “Ricordando Alda Merini

  1. Brava! Un bell’omaggio alla Merini (io però non la amo particolarmente, tranne qualche poesia, anche se a dire il vero non ho letto molto di lei)
    Ciao,
    carmen

    • Anch’io ho conosciuto la Merini gradualmente. Inizialmente mi ha colpito parecchio la sua sofferenza, poi ho voluto conoscerla meglio attraverso i suoi testi, ho scoperto una donna forte e ugualmente fragile, complicata e profonda, ascoltando anche alcune interviste ho scoperto infine una bella persona.
      Grazie, Carmen, per il commento.
      Piera

  2. E’ stata una vita fuori dall’ordinario, la sua, credo sia stato questo il motivo principale che mi ha spinto a conoscerla meglio, solo dopo ho incominciato a leggere i suoi testi, ed è stata una scoperta.
    Grazie, Franca.
    Piera

  3. I poeti non muoiono mai, ma vivono sempre attraverso le loro liriche ed i loro canti. Così pure Alda Merini, per cui, P.M.C. , hai scritto una bella poesia che la descrive compiutamente.
    In aderenza al primo concetto del mio commento, ho anch’io voluto dedicare un pensiero ad Alda, corredato da un video. Reputando sia gradito, lo posto qui a seguito.
    Grazie per la gentile ospitalità.
    Cesare

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