Il Diritto tace

Non riesco a sostenere
lo sguardo dei bambini
che dai giornali
incrociano i miei occhi.

E neppure quelli chiusi
di figli troppo pallidi
in braccio ai padri.

Che orrore a Gaza,
un lutto senza fine
si espande per le strade
a dismisura.

Non c’è pietà né giustizia
nei cuori
nutriti dalla guerra.

Che cosa ancora
dovrà avvenire
che già negli anni
non sia accaduto?

Tace il Diritto
ormai senza più voce,
solo la prepotenza ancora urla.

P.M.C.

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10 thoughts on “Il Diritto tace

  1. E’ un testo ammirevole, un grido contro le guerre, un auspicio che la ragione abbia il sopravvento sulle armi. Non si può che condividere il tuo stato d’animo, Piera.
    Quando, un mese fa, ho appreso con grande dolore dai media l’assassinio di inaudita ferocia dei tre giovanissimi israeliani, ho subito pensato che era una orribile provocazione di guerra. E così è.
    Chi di spada ferisce, di spada perisce…
    Non entro nel merito di torti o ragioni. Posso solo dire che quello che succede in certe parti del mondo è’ veramente terribile. La stoltezza dell’umanità non ha fine.
    In certi ambianti del pianeta Terra non si è ancora capito che la civilizzazione di un popolo avviene quando si fanno tacere le armi mortifere ed ogni governo è un vero Governo quando riesce a garantire ai propri cittadini una vita di pace, lavoro, Cultura e libertà. Ma se al dialogo e al rispetto si preferisce ascoltare la voce delle armi, sia la vittoria che la sconfitta si trascineranno nel tempo l’odore nauseante del delitto.
    Continuiamo a sperare in un mondo migliore? Non possiamo fare altro. Ciao carissima, Piera
    Giovanna

    • Condivido ogni tua parola e sento la tua stessa amarezza, che è anche quella di tanti altri.
      L’uccisione dei tre ragazzi israeliani è stato un fatto atroce e non si può giustificare, nessun estremismo si può giustificare. E’ una situazione complessa e ingarbugliata, i migliori intellettuali israeliani condannano il comportamento dei loro governanti, spingono al dialogo, alla ricerca di una soluzione, che è difficilissima, ma la strada non potrà che essere quella, l’alternativa è la rovina di due popoli.
      Grazie, Giovanna.
      Piera

  2. Bel testo poetico, bella voce che vorrei avesse sede nel cuore di più uomini.
    Ma “solo la prepotenza ancora urla”!
    Il passato, la storia non ha insegnato proprio nulla.
    Io sono completamente inorridita quando ho visto come sono andate letteralmente in fumo intere città, con quelle poche ricchezze che c’erano dentro, e in fumo persone, tra cui molte inermi e innocenti come i bambini.
    E spontaneamente, anch’io, ho dedicato a Gaza una mia piccola poesia, dal titolo emblematico, Presagio. Perché, come dice Giovanna, non mi pare ci siano speranze di rinsavimento negli uomini. Condivido il pensiero di Giovanna, e in particolare la frase “ogni governo è un vero Governo quando riesce a garantire ai propri cittadini una vita di pace, lavoro, Cultura e libertà”: è un pensiero che mi ossessiona da tempo, che mi sembra semplice e lineare e continuo a chiedermi perché nessun governo lo comprenda e lo faccia proprio, mettendolo in pratica.
    Mi dispiace molto per i giovani che non avranno un futuro di vita degna di questo nome.
    Grazie Piera.
    Ciao, buona domenica, nonostante tutto.
    carmen

    • Ho scritto un lungo commento, ieri, in risposta al tuo, e naturalmente l’ho postato, ora non lo ritrovo più. E’ davvero molto strano. Purtroppo l’ho scritto direttamente, per cui è difficile ricordarlo bene.
      Posso solo dirti che condividevo tutto ciò che hai scritto nella tua riflessione e facevo riferimento anche al post sulla tua pagina fb. In breve raccontavo poi della cantante israeliana Noa, che nei giorni scorsi era in Sardegna, la quale diceva che stava dalla parte dei moderati di entrambi i popoli e chiedeva loro di unire le forze per avviare insieme un processo di pace.
      Ti dicevo infine che parecchi riservisti israeliani, richiamati per combattere, si sono rifiutati di farlo, pur sapendo quali possano essere le conseguenze di questa scelta, considerando che per Israele questo rifiuto viene considerato un vero e proprio tradimento nei confronti dello Stato. Insomma, credo di aver ricordato più o meno tutto.
      Ciao, Carmen, buon agosto.
      Piera

  3. “Tace il Diritto
    ormai senza più voce,
    solo la prepotenza ancora urla.”
    denuncia che ti fa onore, Piera, speriamo che non resti disattesa.
    franca

  4. E’ terribile ciò che sta succedendo, e non solo a Gaza, dove c’è stata perlomeno una brevissima tregua. Nel frattempo, altri conflitti nascono o stanno per nascere in altre regioni del pianeta, per non parlare del rapimento delle due giovanissime ragazze italiane. Ma dove andiamo, dove pensiamo di andare? La nostra è proprio una follia collettiva…
    Ciao, Franca, e grazie.
    Piera

  5. Questo mondo sta implodendo. La mia grande tristezza è che guardo e ascolto impotente a questo scenario di guerra quotidiana, senza fine. L’uomo non fa altro che distruggere il Tutto di cui siamo circondati, e non si assiste a nessuna rivoluzione globale che proteso a cambiare le coscienze delle persone, persone che fanno del loro guerreggiare l’unico scopo di vita.
    Che rabbia. che rabbia. che….

  6. Cara Glò, tristezza e tanta rabbia nel tuo commento, come si fa a non condividere ciò che dici.
    …”persone che fanno del loro guerreggiare l’unico scopo di vita.”
    Ecco, nella tua riflessione c’è proprio tutto.
    Grazie.
    Piera

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