Era un canto

 

 

 

E’ nata una poesia

stanotte, nel riposo,

ricordo che era bella,

mi piaceva.

 

La metterò su carta

subito, al mattino”,

pensavo, soddisfatta.

 

Una musica, un canto,

forse un inno

a ciò che di più bello

dona la vita.

 

Un omaggio all’amore,

alla bellezza,

alla condivisione.

Al dialogo,

al rispetto tra le genti,

allo sguardo sugli altri

e non solo su noi.

 

Poi è arrivato il sonno

e mi ha rapito

rubandomi pensieri e sensazioni.

Poco è rimasto

dei versi appena nati,

ricordi vaghi

e qualche suggestione.

 

So bene, non è tanto

ma abbastanza

per ripensare ancora

a quei momenti

in cui la veglia notturna

ed il silenzio

spingono a ragionare

sulla vita.

 

P.M.C.

 

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12 thoughts on “Era un canto

  1. Racconti poeticamente qualcosa che succede spesso anche a me; nella notte mi sveglio con in testa tante belle parole, mi sembrano più belle di quelle solite e vorrei scriverle da qualche parte, ma il sonno mi riprende e la mattina non me li ricordo. Dice che capita a tutti i poeti. Chissà quanti poemi ci sono dentro di noi!

    franca

    • Hai ragione, ci sembra di avere tante cose da dire e ci piacerebbe “fermarle”, poi, invece, ci dormiamo su…
      Bellissima la parte finale del tuo commento, Franca!
      Ciao.
      Piera

  2. Verissimo! capita spesso. Ma alla fine, quello che hai scritto, Piera, è comunque una bella poesia.
    carmen

  3. Che bella! L’ho letta tutta d’un fiato! E’ vero quando viene l’ispirazione non bisognerebbe mai pensare di utilizzarla in un secondo momento in quanto, nel frattempo, se ne può volare via. Tenere sempre foglietto e penna a portata di mano! Comunque sia, ne è uscito un canto, questo tuo, che ci trasmette tanta bellezza. Un sorriso
    Giovanna

    • “Tenere sempre foglietto e penna a portata di mano!”
      Un buon consiglio, c’è poco da dire. Ma la notte non è fatta per dormire?
      Grazie, Giovanna, per le tue belle parole.
      Buon lavoro e… buon tutto.
      Piera

  4. Sai che una delle mie poesie che hai pubblicato è nata quasi così? Ho sognato di incontrare una mia amica con la bambina nata da poco, di aver sollevato la bimba verso il cielo e di aver pronunciato una benedizione in versi. Quando mi sono svegliato ho cercato di riprodurla come l’avevo sognata e così è nata “Canto per Chiara”

  5. Franco, ciò che hai detto è bellissimo, bellissimo il sogno e la conseguenza di quel sogno, la poesia.
    Sei stato bravo a ricordarlo, anche con tanti particolari…
    Grazie per il commento.
    Piera

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