Archivio | ottobre 2014

Afonie indispensabili, di Gavino Puggioni

Un testo poetico di Gavino Puggioni che, nel Premio Poesia “Città di Iglesias” 2014, ha ottenuto un “Premio Speciale”.
A lui i miei complimenti.

 

Afonie indispensabili

Una formica zoppa
in uno stagno di idee
vicino al poligono
di tiro alla fune.

Un antropologo infelice
a indagare nella gabbia
di uomini e donne ubriachi
di acqua sporca forse è scabbia!

Un drago in mongolfiera
scruta campagne coltivate
con zampe di galline condite
con lische di pesci rubati nella filiera.

Le catapecchie di una civiltà avanzata
rotolano in rifiuti solidi umani
scoprendo albe in un bosco sotterrato
da mille tragedie vissute e dimenticate.

Hansel e Gretel con Alice
nel Paese delle Meraviglie
senza alberi e senza foglie
a correre a perdifiato

nei prati di fango stracciati
da lombrichi affamati
braccia alzate al cielo
mamma mia che sfacelo!

Ma niente malumori
nel pozzo-parco dei desideri
treni e aerei super veloci
navi in crociera

e la terra ammantata da stelle cadenti
una contro l’altra armata
per far luce in questo mondo
dove tutto appare giocondo

ma non la miseria umana
che ci attanaglia
una missiva in bottiglia
e chi sa! se arriverà lontana!

Gavino Puggioni

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Spaesamento

Cammina sulla via
facendo ondulare
il corpo lievemente.

Lo sguardo, basso,
fruga sul selciato
cercando chissà cosa.

Trema la mano
che accompagna il passo,
un fremito continuo,
incontrollabile.

Accanto ad una siepe
si ferma un poco
sfiorandone le foglie
e i fiori bianchi.

Riprende poi il cammino
per soffermarsi ancora
qualche istante.

Si guarda intorno confuso
senza saper che fare,
poi prosegue ma incerto:
difficile capire dove andare.

P.M.C.  (Dedicata a Gaetano)