Pianto leggero

Un testo bello e toccante del poeta Franco Floris, una riflessione sofferta che giustamente fa male anche a chi legge. E’ il prezzo da pagare per continuare a non dimenticare, un piccolo prezzo per ricordare, oggi e sempre, le atrocità commesse nel procurare una sofferenza fisica e psicologica di tale entità che neppure la sensibilità di tutte le persone capaci di bontà può arrivare a capire, ad intuire fino in fondo. Una tragedia che, in mille altre forme, continua ancora oggi.

Non senti?

Un pianto leggero

distante

un pianto sognante

da dietro quelle macerie

un pianto di sporco

e di terra

un pianto di guerra

un pianto dimenticato

di filo spinato

pianto soffocato

dal rombo di bombe

e cannoni

un pianto senza illusioni

un pianto vicino, lontano

un pianto che scivola piano

aleggia sopra il mattino

il pianto di un bambino.

Franco Floris

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14 thoughts on “Pianto leggero

  1. Grazie, Piera Maria, i tuoi commenti sono sempre gradevoli, precisi e ficcanti!! Un piccolo appunto, nella presentazione hai scritto Fois anziché Floris! Grazie ancora!!!

  2. Queste parole che vanno a comporre questo “Pianto leggero” diventano davvero “pesanti” se si pensa, come giusto che sia, a quella tragedia umana che ci sta accompagnando, in questa vita, con a lato altre tragedie di cui non si vede la fine. Grazie
    Gavino

  3. E’ certo una bella struggente poesia colma del dolore per gli orrori compiuti dall’uomo sull’uomo e peggio ancora sui bambini. Ma troppe atrocità, come giustamente dicono Piera e Gavino, vengono compiute ancora oggi…
    Giovanna

    • Se ci pensiamo l’uomo è sempre lo stesso, nel passato come nel presente, possiamo ancora sperare per il futuro, forse perché non lo conosciamo. Sarebbe bello immaginare per il domani una piccola grande rivoluzione interiore, una riflessione individuale che spinga a vedere l’altro come amico. Ma questa speranza forse è solo il contenuto di un sogno.
      Ciao, Giovanna.
      Piera

  4. Cara Piera, questa poesia è molto toccante. Arriva direttamente al cuore. Mi è piaciuta moltissimo.
    Ti ringrazio per averla postata.
    Un abbraccio
    Graziella

  5. piera carissima, dopo aver letto e scritto sullaDimora sono venuta a trovarti.
    per chi come me non frequenta fb, mi puoi dire dove leggere altro di questo poeta di cui ho sentito parlare tante volte?
    la poesia che ho letto, pur nel dolore di cui parla, è molto intensa. i versi si rincorrono in un crescendo di toni fino all’epilogo. la reiterazione di alcune parole rafforza e fa tuonare la condanna del male, di tutto il male.

    baci
    jolanda

  6. Grazie, Jolanda, sei gentilissima. Purtroppo (o per fortuna, potrebbe dire qualcuno 🙂 ) pubblico solo su facebook. Magari in futuro rifarò un blog tutto mio. Un abbraccio!

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