Aspettando la primavera

 

Una primavera tardiva

 

Tarda la primavera
quest’anno ad arrivare.
Non vuole mostrare ancora
l’azzurro trasparente
dei suoi cieli,
il verde così intenso
dei suoi prati,
l’oro luminoso
del suo sole.

Non vuole manifestarsi
in tutta la sua esplosione
e mantiene celati a noi
i suoi doni più belli.

 

Acquazzone primaverile

Arriva improvviso
come una saetta,
il cielo,
ricoperto in parte di nuvole,
diventa scuro in un baleno.

La pioggia, che cadeva leggera,
si fa minacciosa, violenta
e il mattino luminoso
si trasforma in sera.

Ma dura poco l’acquazzone,
così, com’era arrivato,
scompare nel nulla
dopo aver lavato
e reso più splendenti
cielo e terra intorno a noi.

P.M.C.

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4 thoughts on “Aspettando la primavera

  1. Sì, la primavera tarda un po’ e si fa desiderare civettuola, ma il re sole le sta dando una bella spintarella ed….eccola qui! Speriamo senza troppi acquazzoni! Le tue poesie, anche se in forma metrica diversa, mi ricordano un certo Pascoli, . Ciao carissima,
    Giovanna

    • Grazie, Giovanna. Qui, devo dire, la primavera è ancora abbastanza umorale, non ha ancora deciso come presentarsi. Aspetteremo. Non vedo neppure l’ombra di una rondinella, i nidi sono vuoti e da “restaurare”. Mi mancano i voli frenetici degli anni passati…
      Ciao, cara, buona giornata.
      Piera

  2. Aspetti naturali di un marzo capriccioso, che condizionano il nostro umore e il nostro pensiero. Piaciute, soprattutto l’acquazzone.
    Franca

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