Archivio | luglio 2015

Sulla spiaggia

 
Seduta sulla sabbia
il mare davanti
limpido e calmo
trasparente sulla battigia
di un delicato azzurro
un po’ più in là.

Nel mezzo
chiazze d’acqua più scure
evidenziano scogli
sotto la superficie
o accumuli di alghe.

Il sole caldo
si fa sentire sulla pelle
ma una brezza leggera
ne attenua l’intensità.

I vicini parlano
sottovoce
i bimbi giocano
qualcuno tra loro
piange lontano.

Ascolto i suoni
le voci che mi circondano
ascolto il canto del mare.

Pace intorno a me
dentro di me.

P.M.C.

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Posture

Frugando tra gli scritti buttati giù nel corso degli anni riscopro spesso delle cose ormai dimenticate, spesso anche lontane, a tal punto da chiedermi come quel testo sia nato, da che cosa abbia avuto origine.
Ma si tratta di un istante e tutto ritorna alla memoria con precisione. La vita è inesauribile nelle sue proposte, nel bene e nel male, ti prende tanto ed ugualmente ti dà, e talvolta ti spinge a scrivere, a fermare qualche istante, uno fra i tanti che inesorabilmente il tempo ti porta via, ladro feroce e insensibile di pezzi di vita, la nostra, quella delle persone più care, quella degli amici più veri.
Nell’osservare un caro amico che non stava bene, è nato questo breve testo.

Posture

Ti avvii lungo la spiaggia
trascinando le spalle
un poco curve.

E lasci sulla sabbia
le impronte
delle tue scarpe sportive.

Vorrei tanto
che il tuo avanzare lento
lasciasse indietro
l’intensa malinconia
che ti possiede.

P.M.C.