Una data importante

Un giorno importante, un giorno da ricordare e da non dimenticare, sappiamo tutti il perché. Ma per quanto mi riguarda è un giorno due volte importante, perché il 25 aprile del 1980 se ne è andato mio padre. Aveva un’età di tutto rispetto, è fuor di dubbio, ma per me è stata e sarà sempre una data da ricordare con affetto e con rimpianto.
Una figura importante, mio padre Pietro, si è sposato tardi ma era così giovane dentro e giovanile fuori da aver dato la vita a diversi figli, l’ho conosciuto per trent’anni, avrei voluto condividere ancora con lui un pezzo di esistenza, ma la natura fa il suo corso e il tempo a nostra disposizione non è eterno.
Mi rimangono tanti ricordi, tante sue riflessioni, frasi buttate là apparentemente, con noncuranza, quasi, ma in realtà eredità che non è andata perduta. Il suo aspetto giovanile anche da vecchio, la sua apertura mentale, da fare invidia ancora oggi a tanti di gran lunga più giovani, il suo sorriso in alcuni momenti quasi birichino. E la sua positività, il vedere quasi tutto sempre colorato.
Leggeva il giornale tutti i giorni, e in quei tempi, quando io ero bambina, non era la norma, amava la geografia, anche quella astronomica, ed era portato per la matematica, peccato non aver portato gli studi fino in fondo. Il suo amore per la matematica, ahimè, non me l’ha trasmesso, io ho detestato proprio questa materia. Ma questo è un altro discorso.
Mio padre ha partecipato alla guerra, parlo della Prima, per fortuna è tornato, noi tutti non ci saremmo stati in caso contrario, un suo fratello, invece, purtroppo non c’é più, è andato via giovanissimo, come molti dei ragazzi di quella generazione.
Da mio padre, quando ero ancora piccola, ho sentito tanti racconti, li ricordo con chiarezza e ogni volta che ci penso mi carico di malinconia, di rabbia, di un profondo senso di ingiustizia. Quante cose avrebbe ancora da raccontare, ma non servirebbe a niente, dal momento che con tanta leggerezza ci “siamo cimentati” in seguito anche con la Seconda guerra mondiale.
Per quanto riguarda la giornata di oggi lascio ad altri l’incarico di celebrare la ricorrenza, stasera, nella Sala consiliare della mia città, ci sarà infatti un incontro molto interessante al quale non mancherò, proprio per non dimenticare questo giorno importante della nostra esistenza.
Solo una cosa voglio aggiungere a questo post nel quale si sono, forse in modo confuso, intrecciate più cose, ma col quale volevo, da figlia, ricordare quella bella persona di nome Pietro che ho avuto la fortuna di avere come padre.
Ciò che voglio aggiungere è solo questo, il fatto che lui, sin da quando ho incominciato da piccola a scrivere qualcosa in versi o in prosa, mi abbia sempre incoraggiato e spinto a coltivare questa bella passione, che oggi, certo non più giovane, mi accompagna ancora giorno dopo giorno.
Grazie, padre e amico mio.

P.M.C.

2 thoughts on “Una data importante

  1. Commossa da questo meraviglioso ricordo del tuo babbo. Anche se, c’è malinconia, rimangono nel cuore, cose, sentimenti passati che la vita ci ha donato.
    Un abbraccio, Piera!

    Graziella

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