Carano

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Carano è un piccolo paese della Val di Fiemme, uno dei tanti, situato a tre chilometri da Cavalese. Ha poco più di mille abitanti, non sono pochi tuttavia per questi piccoli centri della Valle, ve ne sono diversi ancora più minuscoli. Eppure vi è tutto ciò che è necessario. Poco fuori dal paese si può fare la spesa in alcuni supermercati sempre ben forniti, e nei paesi vicini si trovano negozi di ogni genere.

Una sera, come spesso mi piace fare, sono andata a fare una passeggiata nel centro storico. E come quasi sempre mi è successo con gli altri borghi della Valle la prima cosa che mi ha colpito è stata la cura per i fiori e le piante, un impegno e una passione che non possono passare inosservati. Ovunque è il colore il signore incontrastato delle vie e dei vicoli. Lungo le scale, sui balconi, di lato agli ingressi delle case, i fiori la fanno da padrone. E’ una meraviglia spalancare gli occhi in mezzo a quel gioco di luci, di ombre, di colori. Il geranio è la pianta più diffusa, ma ve ne sono tante altre. E quasi ogni abitazione ha il suo orticello, talvolta più grande, altre, proprio piccolo. Ogni pezzetto di terra viene coltivato, niente va sprecato.

Ci sono poi le legnaie, si trovano nei piccoli portici, a fianco alle case, talvolta sui balconi, in mancanza di un posto più idoneo. Sono ordinate, disposte in un certo modo, seguendo un criterio, quasi mai a casaccio.

Ho camminato per le stradine con piacere, non c’é un pezzetto di carta per terra, e ovunque i cestini per chi giustamente vuole contribuire per tenere il paese sempre pulito.

Vi sono diverse fontane, tutte abbellite con vasi di fiori, ve n’é una in cui ho trovato la scritta “fontana termale”. Le sue acque, mi è stato detto, provengono dalla sorgente di Ceva e sembra che abbiano delle importanti proprietà curative. Era però ormai tardi e sono dovuta andar via, ma tornerò.

Tornerò per visitare anche la chiesa, dedicata a San Nicolò, che ho visto solo dall’esterno.

Era ormai ora di cena per gli abitanti, in montagna, si sa, i pasti vengono consumati molto presto. Tornerò al mattino, quando la luce è sempre più bella e tutto appare più splendente.

Piera M. Chessa

(Dalla raccolta inedita “Passeggiando per le valli del Trentino-Alto Adige”)

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2 thoughts on “Carano

  1. Sì, sono molto suggestivi e si somigliano un po’ tutti. Carano, Daiano, Varena, Tesero…Hanno tante cose in comune, ma nello stesso tempo ognuno ha le sue peculiarità. Comunque il Trentino-Alto Adige è una regione speciale, secondo me, una delle più belle di tutto l’arco alpino.
    Grazie, Renzo, per la visita e il commento.
    Piera

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