Primo maggio 2022: Festa del Lavoro

Un Primo Maggio molto particolare quello di quest’anno, è tanta infatti l’amarezza e la preoccupazione per questa guerra che sembra durare molto più a lungo di quanto inizialmente avessimo pensato. E sono molti i problemi economici e sociali che ne derivano. Senza dimenticare le diverse difficoltà non ancora del tutto superate legate alla pandemia.
Una festa dei lavoratori, dunque, in tono minore.

Voglio tuttavia oggi condividere, anche per allontanare per qualche minuto le tante incertezze di questo periodo, alcune poesie di Gianni Rodari, poeta scanzonato e apparentemente leggero, ma in realtà così profondo e consapevole di quanto sia complicato il nostro vivere. Il tema dei testi proposti sarà naturalmente il lavoro.

Riporto infine alcune riflessioni legate allo stesso tema.


Capelli bianchi

Quanti capelli bianchi
ha il vecchio muratore?
Uno per ogni casa
bagnata dal suo sudore.
Ed il vecchio maestro
quanti capelli ha bianchi?
Uno per ogni scolaro
cresciuto nei suoi banchi.
Quanti capelli bianchi
stanno in testa al nonnino?
Uno per ogni fiaba
che incanta il nipotino.

Gianni Rodari

*

I colori dei mestieri

Io so i colori dei mestieri:
sono bianchi i panettieri,
s’alzan prima degli uccelli
e han farina nei capelli;
sono neri gli spazzacamini,
di sette colori son gli imbianchini;
gli operai dell’officina
hanno una bella tuta azzurrina,
hanno le mani sporche di grasso:
i fannulloni vanno a spasso,
non si sporcano nemmeno un dito,
ma il loro mestiere non è pulito.

Gianni Rodari

*

Gli odori dei mestieri

Io so gli odori dei mestieri:
di noce moscata sanno i droghieri,
sa d’olio la tuta dell’operaio,
di farina sa il fornaio,
sanno di terra i contadini,
di vernice gli imbianchini,
sul camice bianco del dottore
di medicina c’è un buon odore.
I fannulloni, strano però,
non sanno di nulla e puzzano un po’.

Gianni Rodari


“Nessun male sociale può superare la frustrazione e la disgregazione che la disoccupazione arreca alle collettività umane.” Federico Caffè

“Io credo nel popolo italiano. È un popolo generoso, laborioso, non chiede che lavoro, una casa e di poter curare la salute dei suoi cari. Non chiede quindi il paradiso in terra. Chiede quello che dovrebbe avere ogni popolo.” Sandro Pertini

“L’amore e il lavoro sono per le persone ciò che l’acqua e il sole sono per le piante.” Jonathan Haidt

“Se si escludono gli istanti prodigiosi e singoli che il destino ci può donare, l’amare il proprio lavoro (che purtroppo è privilegio di pochi) costituisce la miglior approssimazione concreta alla felicità: ma questa è una verità che non molti conoscono.” Primo Levi

“Il meglio del vivere sta in un lavoro che piace e in un amore felice.” Umberto Saba

“Il lavoro è umano solo se resta intelligente e libero.” Papa Paolo VI


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