8 maggio 2022: Festa della mamma

(foto da web)

Anche quest’anno, come ogni anno da diverso tempo, ecco che è arrivato il giorno dedicato alle mamme. A tutte le mamme: quelle giovani, quelle meno giovani, e quelle che ora sono diventate vecchie.
Ed è un gesto molto bello quello di non dimenticare nessuno. E allora io, ma come me penso anche altri, ritengo che si possa essere madri anche se non si hanno figli. Intendo dire che ci sono tante donne che, per motivi diversi, non hanno avuto un figlio proprio, eppure sarebbero delle mamme straordinarie perché sentono di esserlo dentro di sè e lo dimostrano in diverse occasioni.
Ho conosciuto alcune insegnanti così, ma anche diverse zie, che hanno amato profondamente i loro alunni e i loro nipoti con la stessa intensità che avrebbero dimostrato verso i figli, se ne avessero avuto.
Certamente si possono fare delle obiezioni a questo mio breve ragionamento, ed è giusto così perché ognuno ha il diritto di avere le proprie opinioni.
In questa giornata, tuttavia, io voglio fare gli auguri a tutte le mamme: quelle che i figli li hanno avuti, quelle che li hanno adottati, purtroppo dopo attese infinite, e quelle che li hanno tanto desiderati ma inutilmente, e che sarebbero state quasi certamente delle ottime madri.

Buon 8 maggio a tutte loro!

                                                                        

Di seguito, alcune poesie dedicate alle madri.

La Madre, di Giuseppe Ungaretti

E il cuore quando d’un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d’ombra
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.

In ginocchio, decisa,
Sarai una statua davanti all’eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.

Alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.

E solo quando m’avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.

Ricorderai d’avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.

***


La mamma, di Ada Negri

La mamma non è più giovane
e ha già molti capelli
grigi: ma la sua voce è squillante
di ragazzetta e tutto in lei è chiaro
ed energico: il passo, il movimento,
lo sguardo, la parola

***


Grazie mamma, di Judith Bond

Grazie mamma
perché mi hai dato
la tenerezza delle tue carezze,
il bacio della buona notte,
il tuo sorriso premuroso,
la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
hai incoraggiato i miei passi,
hai corretto i miei errori,
hai protetto il mio cammino,
hai educato il mio spirito,
con saggezza e con amore
mi hai introdotto alla vita.
E mentre vegliavi con cura su di me
trovavi il tempo
per i mille lavori di casa.
Tu non hai mai pensato
di chiedere un grazie.
Grazie mamma.

***


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