Ricordando… In Val di Fassa

Stavo lì
nel mezzo della valle
quel pomeriggio estivo
ed osservavo intorno.
A sinistra ed ugualmente a destra
mi circondavano i monti
così alti e irraggiungibili.
Ovunque, l’intenso verde
dei prati, e al di sopra,
l’infinito azzurro del cielo.

Io, davanti alla bellezza,
gioivo intensamente.

Ma poi il mio sguardo cadde
su alcune radure lontane
situate sui versanti
dove prima del passaggio di Vaia
svettavano larici e abeti,
e dove ora giacevano i tronchi
di numerosi alberi abbattuti
dalla forte pioggia e dal vento,
e non ancora raccolti.

Pensai in quei momenti
quanto possa essere
effimera e provvisoria
ogni forma di vita sulla Terra.

Piera M. Chessa

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