Archivio | giugno 2018

S’archittu, piccolo borgo marino

 

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S’archittu è un piccolo borgo marino, una frazione di Cuglieri, paese di circa 3000 abitanti in provincia di Oristano
Significa “il piccolo arco” e deve il suo nome a un arco di roccia calcarea situato a breve distanza, che attira per la sua bellezza non pochi turisti. L’arco è ciò che resta di un’antica grotta erosa dal mare, che soprattutto al tramonto incanta e affascina i numerosi frequentatori del luogo. Bellissimi anche, nei pressi, alcuni isolotti che rendono questo pezzo di mare veramente suggestivo.
Sono purtroppo piccole ed esigue le spiagge a disposizione, ma la zona è così bella che spesso i bagnanti, pur di non rinunciare, prendono il sole distesi sulle rocce.
Vi è, poco distante, una torre, denominata appunto Torre di S’archittu, anch’essa contribuisce a rendere il borgo piacevole e accogliente.
Per quanto riguarda i colori del mare e la trasparenza delle sue acque, non è forse esagerato dire che attirano i visitatori come calamite. Non è raro infatti, ancora in piena stagione primaverile, incontrare turisti, soprattutto tedeschi, fare tranquillamente il bagno.
Per completare questa breve presentazione mi sembra importante ricordare che, poco lontano da S’archittu, si trova il piccolo ma interessante sito archeologico di Cornus.

(Notizie reperite sul web).

Di seguito, un po’ di foto, scattate da me, relative al borgo.

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Piera M. Chessa

 

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La tartaruga

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La vedemmo per caso
sul sentiero,
camminava lentamente
in mezzo all’erba.

“Vorrei vederla un poco
da vicino”, ti dissi piano.
Tu la prendesti con garbo
tra le mani,
molto tranquilla lei
ci lasciò fare.

Ne vidi la testina, le zampette,
ne ammirai sullo scudo
il bellissimo disegno giallo e nero,
pensai che la natura
è senz’altro l’artista più geniale.

Infine la posammo sulla strada
e ne seguimmo il passaggio
in mezzo ai rovi,
prima che ritrovasse
la sua tana.

Piera M. Chessa

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Le lacrime delle donne

Quante lacrime versano
le povere donne di oggi,
così poco diverse in fondo
da quelle del passato!

Uguali gli occhi gonfi,
uguale il pianto
e la disillusione.

Tanti diritti,
dicono, acquisiti,
ma quali e quanti?
Solo bugie
per nascondere il vero,
quello che loro stesse
quasi sempre
sanno tener celato.

Piera M. Chessa