Muflone, di Franco Floris

Oggi voglio ospitare su questo mio piccolo blog una bella poesia del poeta sardo Franco Floris, il titolo è Muflone, ed è dedicata ad un animale abbastanza noto a noi nativi della Sardegna.
Colpiscono in questi versi le immagini, angoli di un’isola difficile, faticosa, ma anche incredibilmente bella. Un’isola che non è solo mare ma anche “aspri dirupi”, “pareti di granito”, “burroni profondi”, “aquile che controllano” e che hanno occhi ai quali nulla sfugge. E c’è lui, il muflone, che nonostante “lo zoccolo appuntito risparmia il fiore”. Bellissima la chiusa, superfluo ogni commento.

Grazie, Franco.

Muflone.

Salta su monti solitari
su aspri dirupi
che l’aquila controlla
le fredde rocce
sono amiche sincere
i radi cespugli
costellano pareti di granito
risparmia il fiore
lo zoccolo appuntito
la neve scrive pagine bianche
un profondo burrone accoglierà
le membra stanche.

Questa voce è stata pubblicata il 16/02/2017. 3 commenti

Oltre il silenzio

Il silenzio non è silenzio,
è trama di cose non dette,
di tessuto non finito.

Pensieri rimasti
nella mente o nel cuore,
mai diventati parole.

E’ ricco di sguardi,
di labbra serrate
ma colmo di ogni sentire,
di amore, rancore,
accoglienza o distanza.

E’ un gesto di affetto
o un “ti voglio bene”
non detto,
è complicità o lontananza,
calore, comprensione
oppure indifferenza.

Il silenzio
è la nostra umanità
che si nasconde,
a noi stessi per primi
e poi agli altri.

P.M.C.

Questa voce è stata pubblicata il 09/02/2017. 6 commenti

La terra trema

E d’improvviso
per l’ennesima volta
la terra trema.

Sempre più matrigna
questa madre
che si rivolta contro i figli
cacciandoli
angosciandoli
devastandone la vita.

I ricordi
non saranno più
dolci e rassicuranti
ma memorie da dimenticare.

Eppure torneranno ancora
nei giorni, nei mesi,
negli anni futuri.
Ritorneranno sempre
davanti agli occhi
di adulti e bambini
dalla paura segnati.

P.M.C.

Questa voce è stata pubblicata il 19/01/2017. 4 commenti

Atmosfere care

Nella penombra della stanza
guardo l’albero di Natale.
Le luci a intermittenza
mi illuminano il viso
e rilassano il corpo
a quest’ora stanco.

Il divano mi accoglie
caldo e paziente,
mentre sui rami
palle rosse e gialle
si lasciano abbracciare
da nastri colorati.

Le feste sono ormai concluse,
a breve alberi e presepi
andranno a riposare,
ma io voglio ancora rubare
qualche istante
di luci e suggestioni.

Atmosfere care ai bambini
ma non di meno a noi,
che in noi profondamente
quell’essere bambini
nascondiamo.

P.M.C.

Questa voce è stata pubblicata il 10/01/2017. 13 commenti

In attesa della notte

Mi accosto ai vetri
ed il mio sguardo
abbraccia il parco.

Non rimane molto
dell’azzurro del giorno,
qualche ricordo soltanto.

Luci poco distanti
sul vicino stagno di Santa Giusta,
altre luci
sulla breve striscia di mare
che percepisco appena
all’orizzonte.

Tutto tace
per permettere
ai miei occhi
di ammirare in silenzio
mentre attendo la notte.

P.M.C.

Questa voce è stata pubblicata il 24/11/2016. 10 commenti

Rovine

Scorrono i giorni
sulle macerie
mentre scende la pioggia
e la neve ricopre monti
e muri lacerati.

Case e chiese
regalano silenzio al cielo
e rovine alla terra.

Tace ogni cosa
in attesa che la vita di tanti
si rimetta in cammino.

P.M.C.

Questa voce è stata pubblicata il 12/11/2016. 6 commenti

Costeggiando il mare

 

C’è silenzio e pace
stamattina
sulla spiaggia.

Profumo di estate
ormai finita
che sa di malinconia,
di ricordi vicini
e di spiagge affollate.

Eppure è dolce
passeggiare
costeggiando il mare
così calmo e lieve.

Lui sa che soffrirà
di solitudine
per lunghi mesi ancora
prima dell’arrivo
di un’estate nuova.

P.M.C.

Questa voce è stata pubblicata il 23/10/2016. 8 commenti