(1877 -1962)
Di là dal lago dietro rosati monti
giace l’Italia, terra promessa della gioventù,
patria familiare dei miei sogni.
Alberi fulvi parlano dell’autunno.
E nell’incipiente autunno della vita
me ne siedo solo,
guardo del mondo i begli occhi crudeli,
scelgo i colori dell’autunno e lo dipingo,
lui che tante volte mi tradì
lui che sempre e sempre ancora io amo.
Amore e solitudine,
amore ed incolmabile nostalgia
son dell’arte le madri;
e nell’autunno della vita ancora
esse mi conducono per mano,
il loro canto struggente
splende malioso al lago e alla montagna,
al dolce mondo da cui ci congediamo.
(1920)
*
(La poesia è tratta dal libro “Poeti del Mondo“, a cura di Maurizio Cucchi.
Hermann Hesse – Poesie – Gruppo Editoriale L’Espresso 2006)