Un sogno

(foto da web)

Oggi, 19 marzo, in occasione della Festa del papà, desidero riproporre questo testo che scrissi diversi anni fa per mio padre.

Fu lui il primo a incoraggiarmi perché continuassi, quando, ancora bambina, capì il mio bisogno di scrivere.

***

Questa notte ti ho incontrato,
caro padre mio,
e mi hai raccontato di te.
Mi hai narrato
gli avvenimenti più importanti
della tua vita,
mi hai parlato delle persone
a te più care.
Hai pronunciato dei nomi
a me ignoti, chi si celava
dietro quegli sconosciuti?

Tu mi parlavi, ed io,
con un quaderno tra le mani
ed una penna azzurra,
scrivevo, prendevo nota,
fermavo sulla pagina
e nella memoria
ricordi e confidenze.

Col ritorno della coscienza
sei poi andato via,
e in me è sorto improvviso
l’urgente bisogno di fermare,
prima che del tutto svanisse,
questo incontro con te.

Piera M. Chessa

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