I due vecchi
 
 
Il vecchio
dai capelli bianchi e ricciuti,
la carnagione scura e rugosa,
sedeva silenzioso tra gli amici.
 
Lo sguardo assente rivelava ansia
per la salute malferma della compagna.
Il suo debole udito gli impediva di seguire
la conversazione che si svolgeva intorno.
 
Accanto a lui, un grosso cane
dall’indole mansueta e avanti negli anni,
si lasciava accarezzare dalla sua mano stanca.
Lo sguardo dei due vecchi si somigliava:
entrambi tristi, entrambi un po’ sconfitti.
 

Piera M. Chessa

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21 thoughts on “

  1. Una delle tue poesie più belle.
    Posso pubblicarla sul mio blog, domani sera? Oppure, se preferisci, fra qualche giorno. Oppure niente: la segnalo solo. Come vuoi tu, insomma.
    Un abbraccio, cara Piera. Buona notte.

    Milvia

  2. In versi lineari e descrittivi, una microstoria che ci parla di malattie, di stati d’animo, di condizione umana e di destino, talvolta presunto (come in quell’ultimo aggettivo). Ottimi esempi di poesia narrativa (i primi che mi vengono in mente) sono quelli di Daniela Raimondi, di Francesco Tomada, di Giorgio Bàrberi Squarotti. Poesie, le loro, anch’esse lineari ma che si accendono e addensano, all’improvviso.
    Un caro saluto
    Giovanni

  3. Due esseri così diversi, ma con un comune denominatore, il passare inesorabile del tempo che lascia gli stessi segni inconfondibili.
    Un caro saluto
    franco

  4. Che bella sorpresa, Giovanni, trovarti qui!
    In effetti, spesso la mia è prosa più che poesia, poi, a voler essere molto clementi, la si può chiamare prosa poetica!!
    Per quanto riguarda Daniela Raimondi
    e G.Bàrberi Squarotti,ho avuto modo di leggere e apprezzare i loro scritti, mentre non conoscevo F. Tomada. Che grossa lacuna! Sono andata subito a documentarmi, poi naturalmente approfondirò.
    Grazie per le opportunità che mi dai.
    Un caro saluto. Piera

  5. Grazie, Franco, per la visita e per il commento.
    Verissima la tua riflessione: il tempo
    lascia gli stessi segni su ogni essere vivente, purtroppo.
    Un cordiale saluto. Piera

  6. Ciao cara Piera. Una poesia molto bella, versi che entrano dentro la pelle e via via sino all’anima. Quante volte ho letto ciò che descrivi nei tuoi versi negli occhi delle persone care.
    Grazie per l’emozione che mi hai regalato con questa tua poesia.
    🙂
    Un caro saluto Gaetano.

  7. E’ la seconda volta, oggi, che pubblico inavvertitamente un commento senza averlo concluso.
    Volevo salutarti e augurarti, se non ci “sentiamo” prima, un Buon Anno.
    A presto. Piera

  8. “Hai gli occhi dell’anima a osservare con poesia”: hai detto una cosa bellissima.
    Persino i tuoi commenti sono poetici, carissima Cri.
    Un grande abbraccio e…Buon Anno.
    Piera

  9. Grazie Gaetano per la visita e per il bel commento.
    E’ vero, davanti ad un anziano che non si conosce e si avverte in lui sofferenza, si prova dolore, se il vecchio è una persona cara, il dispiacere raddoppia.
    Un caro saluto e l’augurio di un Nuovo Anno sereno.
    Piera

  10. Carissima, credo che parlare di anziani, poesia o prosa non importa, sia sempre un’ottima cosa. Uno sguardo attento a chi non ha più molte possibilità se non la fortuna del ricordo e tanta, tanta malinconia negli occhi perchè la vita, pur con le sue amarezze, è pur sempre una bella avventura che non si vorrebbe finisse. Ma perchè definisci sconfitti vechio e cane?

    un forte abbraccio augurale
    jolanda

  11. Grazie, Giulia, Buon Anno anche a te.
    Nevica a Torino? Immagino che ci sia un freddo paralizzante.
    Ma è così bella la tua città!
    Un caro saluto e a presto.
    Piera

  12. Ciao, Jole. Tu mi chiedi perchè vedo in qualche modo sconfitti il vecchio e il suo cane, credo che quest’ impressione sia legata alla malinconia, alla rassegnazione che mi è sembrato di avvertire nel loro sguardo, soprattutto nel vecchio, una sorta di rinuncia.
    Un abbraccio e…Buon Anno.
    Piera

  13. Ciao Stefano,
    ho risposto, poco fa, al tuo commento ma vedo che non è stato pubblicato.
    Voglio ringraziarti per l’augurio e ricambiarlo augurandoti un anno sereno. Un caro saluto alla tua famiglia, in particolare ad E.
    Piera

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